Gioco
Berretti, exploit dei baby
Camarlinghi e Raimo firmano l’impresa che vale il sorpasso
PRATO. Impresa e sorpasso. La Berretti amaranto espugna il campo del Prato e conquista nuovamente il primo posto in classifica. E se è pur vero che i ragazzi di Nappi devono ancora riposare e che quindi si ritrovano oggi con un punto ma anche con una partita in più rispetto al Prato, è altrettanto vero che questo primato attesta come al momento il Livorno sia la squadra più forte del girone.
Sfida sofferta e combattuta ma affrontata da Canessa e compagni senza timori con il baricentro alto. Così già prima della mezz'ora il Livorno è passato in vantaggio, sfruttando un potente spunto di Raimo, abile nel recuperare palla sulla tre-quarti, arrivare al limite e scoccare un fendente imprendibile per il portiere avversario.
Lo 0 a 1 ha scosso il Prato, che ha cominciato a imbastire la sua reazione, puntando soprattutto sui lanci lunghi verso il possente Santucci e sulla velocità di Morrison; tuttavia il Livorno ha tenuto sino alla fine della prima frazione senza correre pericoli drammatici. In avvio di ripresa il Prato si è giocato il tutto per tutto, alzando subito la pressione nel tentativo di mettere alle corde gli amaranto; e in effetti la tattica ha funzionato, anche se per centrare il pari c'è voluto un calcio di rigore, concesso al termine di un'azione confusa per un contatto in area tra Vittorini e un attaccante avversario.
Dopo l'1 a 1 il Prato ha provato a insistere, ma il Livorno, nonostante alcuni minuti di sbandamento, è riuscito a serrare le linee evitando di finire sotto. Il match è proseguito ad alto ritmo, con assalti e ripartenze da entrambe le parti, fino all'episodio che lo ha deciso: a un quarto d'ora dal termine Camarlinghi con un magistrale calcio di punizione ha infilato nell'angolo alto l'1 a 2.
Nel finale naturalmente gli amaranto hanno dovuto arroccarsi e resistere ai frenetici assalti dei padroni di casa, ma sono riusciti a non disunirsi.
«È stata una grande dimostrazione di forza - spiega Nappi a fine gara - anche perché il Prato si è confermato un'ottima squadra. Chissà, magari loro possono pure avere qualcosa in più rispetto a noi a livello tecnico, ma noi siamo stati superiori sul piano della motivazione e della tenuta. Siamo in forma, corriamo e lottiamo su tutti i palloni: se a questo punto siamo in cima significa che ce lo meritiamo».
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