Il Tirreno

Livorno

IN COMUNE SINDACO E RAPPRESENTANTI DEI CLUB

Nogarin spiazza tutti «Lo stadio? Va bene così»

di Gianni Tacchi
Nogarin spiazza tutti «Lo stadio? Va bene così»

LIVORNO. Tante rassicurazioni sul presente e anche sul futuro dello stadio, pochi commenti invece sulle trattative per la vendita della società. E così il Coordinamento Club Livorno, molto attivo in...

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LIVORNO. Tante rassicurazioni sul presente e anche sul futuro dello stadio, pochi commenti invece sulle trattative per la vendita della società. E così il Coordinamento Club Livorno, molto attivo in questa fase così delicata della storia amaranto, è uscito dall'incontro col sindaco Filippo Nogarin con una moderata soddisfazione, frenata infatti dalla solita incertezza sul futuro.

Al confronto di ieri mattina in Comune, lanciato e organizzato dal Ccl, era stato invitato anche Aldo Spinelli, che però ha preferito restare a Genova confermando la totale distanza dal mondo amaranto. Ecco, avere anche il presidente a quel tavolo sarebbe stato il massimo, considerando soprattutto le ultime dichiarazioni sui gruppi interessati a rilevare il club.

STADIO OK ANCHE IN B. I club sono riusciti comunque a parlare con Nogarin e a ottenere qualche risposta sull'Armando Picchi, viste le preoccupazioni dell'ultimo periodo: entro il 28 aprile servono infatti alcuni interventi sulle strutture in cemento armato dello stadio, altrimenti il rischio è quello di giocare i playoff di maggio con una capienza ridotta.

L'assessore allo sport Andrea Morini, ieri assente all'incontro in Comune, aveva già calmato le acque negli ultimi giorni, ma il sindaco ha spiegato meglio la situazione. «Nel bilancio sono stati messi 500mila euro per questi lavori - ha detto Nogarin - e gli interventi verranno fatti seguendo il cronoprogramma stabilito con la Commissione provinciale di vigilanza, con la quale siamo in sintonia». Poi le parole che nessuno si aspetta: «Lo stadio è in buona salute dal punto di vista strutturale, negli ultimi tempi sono stati fatti investimenti importanti e in questa fase storica non ci preoccupa. Vi dirò di più: adesso siamo in Lega Pro, ma il Picchi andrebbe bene anche per fare la serie B. Ma l'avete vista l'Arena Garibaldi di Pisa? Non scherziamo, non posso pensare di non ottenere più l'agibilità. Dobbiamo essere pratici e pragmatici, è inutile seminare paura senza valide motivazioni».

Il retroscena è che il sindaco ha trovato grande collaborazione sia nella Commissione che nel nuovo prefetto Anna Maria Manzone, dunque la questione dell'agibilità preoccupa meno, anche perché i problemi legati alla sicurezza sono stati tamponati recentemente. Fatto sta che parlare del Picchi come «uno stadio in salute dal punto di vista strutturale», quando c'è un guscio di reti a proteggere i tifosi dalla caduta di pezzi di cemento e quando ci sono alcuni settori chiusi, lascia davvero perplessi.

ORA TOCCA A SPINELLI. Per il Ccl, oltre al presidente Ivano Falchini, c'erano Pino Burroni, Gianni Cecchi, Massimo Domenici, Curzio Galatolo, Carlo Pannocchia e Paolo Venturi. Insomma, volti conosciuti nel mondo amaranto e con il Livorno nel cuore.

E Falchini si è fermato proprio sulla questione dello stadio: «Il sindaco ci ha ribadito che non ci sono rischi per i playoff, che entro il 28 aprile saranno fatti gli interventi richiesti e che bisogna stare tranquilli sotto questo aspetto. Certo, se poi guardiamo in prospettiva e ripensiamo al progetto da 30 milioni di euro con l'idea della Cittadella dello sport, allora bisogna fare altre riflessioni».

E qui entra in gioco il futuro del club, perché le due cose sono collegate. «Ma i discorsi sulla vendita della società non spettano a me - l'intervento di Nogarin - tocca a Spinelli portare avanti certi ragionamenti. La famiglia Ferrari? Lo ripeto, queste cose riguardano il presidente, non chi amministra una città». Chiaramente il sogno sarebbe quello di trovare un imprenditore interessato a rilevare il Livorno e a occuparsi anche dello stadio, facendo una mega-ristrutturazione del Picchi oppure costruendo un impianto nuovo. Un sogno, appunto.

ARMONIA PER IL FUTURO. Nell'incontro di ieri mattina è stato affrontato anche il momento della squadra di Claudio Foscarini, con la prospettiva dei playoff e la speranza di ritrovare la serie B. Ed entrambe le parti, comunque, sono rimaste soddisfatte di questo faccia a faccia. «C'è piena armonia con queste persone ragionevoli e con una tifoseria fantastica - ha aggiunto Nogarin - vogliamo riaccendere il tifo come una volta, perché questa maglia lo merita. Certo, siamo in attesa delle decisioni definitive del presidente, ma comunque adesso bisogna stare al fianco della squadra».

«Sullo stadio siamo stati tranquillizzati - i commenti tra i consiglieri del Ccl - il problema è che serve un progetto per il futuro, d'altronde bisogna guardare anche in prospettiva». Insomma, i playoff si faranno e il finale è tutto da scrivere, ma il futuro è il solito punto interrogativo.

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