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Salvezza più lontana per il Viareggio Ko con l’Argentina

Salvezza più lontana per il Viareggio Ko con l’Argentina

Terza sconfitta nelle ultime quattro gare per i versiliesi I liguri dominano e adesso credono davvero nei playoff

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ARMA DI TAGGIA. Terza sconfitta nelle ultime quattro gare per il Viareggio, che ad Arma di Taggia rimedia un pesante 3-0. Speranze di salvezza diretta ridimensionate per i bianconeri, obbligati adesso a guardarsi le spalle, considerato che il margine per evitare la retrocessione diretta si è ridotto a soli 4 punti. Rispetto alla vittoriosa partita di due settimane fa contro il Ligorna, Giuli rilancia Bruno sulla corsia destra di difesa al posto dello squalificato Genovali (al centro rientra Guidi, con Mosti a fargli posto) e dà una chance a Chicchiarelli, con Falorni in panchina. L'Argentina crede nella rincorsa ai play-off e lo dimostra rendendosi subito pericolosa con un velenoso fendente di Compagno che si perde però a lato. Le zebre rispondono al 6' con una conclusione di Chicchiarelli che anche in questo caso termina lontana dallo specchio della porta. I liguri sbloccano il risultato all'8' con l'ex di turno Castaldo che sugli sviluppi di un corner battuto da Costantini non dà scampo a Cipriani. Una doccia gelida per il Viareggio: i ritmi, infatti, subito dopo l'1-0 non sono elevatissimi, anche perché l'Argentina pensa prima di tutto a non complicarsi inutilmente la vita. E allora bisogna attendere il 18' per assistere alla bordata da lontano del capitano ospite Aliboni sulla quale Manis si fa trovare pronto. Il gioco continua ad essere piuttosto spezzettato da numerosi falli seppur non violenti. Al 33' l'Argentina realizza il 2-0, con Costantini che - dopo l'assist per Castaldo - va a segno su suggerimento di Lo Bosco. Notte fonda per le zebre, che rischiano persino di subire il tris, se non fosse per la scarsa precisione nel tiro di Lo Bosco. Prova a scuotere i bianconeri Cantatore con una botta sulla quale Manis è attento, mentre quella di Acampora viene ribattuta dalla difesa avversaria. E' l'ultimo momento rilevante di una frazione nella quale l'Argentina si è mostrata cinica e spietata, punendo un Viareggio privo del necessario mordente. Nemmeno dopo la ripresa la squadra ospite riesce a reagire. Al 9' Compagno sfiora il 3-0 ma il suo tiro potentissimo si schianta sul palo. Il gol si materializza un minuto più tardi. La firma è quella di Lo Bosco. Giuli getta nella mischia Marinai al posto di un deludente Capo mentre Cipriani nega a metà ripresa la doppietta a un Lo Bosco indemoniato. Poco più tardi è il neoentrato Marinai a cercare di accorciare le distanze spedendo però sul fondo. Chicchiarelli lascia il posto a Falorni, ma poco camibia, perché il Viareggio là davanti produce poco o niente. E nel finale subentra inevitabilmente la frustrazione, con Vitiello, Cantatore e Aliboni che vengono ammoniti in rapida sequenza. Nel recupero Cantatore lascia partire una conclusione fuori misura. Domenica prossima la squadra di Giuli riceve ai Pini il GhiviBorgo, primo di una serie di scontri diretti (i prossimi con Grosseto, Fezzanese e Sestri Levante). Un miniciclo al termine del quale si capirà se le zebre potranno, nel migliore dei casi, credere ancora nella salvezza senza i play-out oppure, nel peggiore, pensare soltanto a evitare la retrocessione diretta.

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di Redazione web