Gioco
Kemas, finisce il sogno playoff
Biancorossi sconfitti 3-1 a Montefiascone dal Civita Castellana nell’ultima gara della poule promozione
SANTA CROCE SULL’ARNO. La Kemas Lamipel si arrende all'ultima schiacciata. Niente da fare per la squadra di Fulvio Bertini, sconfitta in quattro set a Montefiascone, contro Civita Castellana. Un risultato amarissimo per i conciari, che nella gara conclusiva della poule promozione dicono addio al sogno playoff.
Il coach dei Lupi conferma il solito sestetto che, nella gara di mercoledì, aveva battuto Reggio Emilia al PalaParenti: Ciulli al palleggio, Dennis opposto, Guimaraes e Colli schiacciatori, Elia e Benaglia al centro e Bonami e Taliani ad alternarsi in seconda linea. Parte subito forte la squadra di casa, che non vuole deludere il pubblico amico. La Ceramica Globo, infatti, accumula subito un buon vantaggio (8-4) e riesce a mantenerlo fino alla fine del set: Bertini prova a mischiare le carte, inserendo Bonetti e Mazzone, ma i civitonici non perdonano e chiudono a 21.
Il secondo set si apre all'insegna dell'equilibrio, poi sale in cattedra Dennis, che regala il momentaneo +4 ai conciari (6-10). Civita Castellana, tuttavia, torna ben presto in carreggiata e pareggia i conti a quota 13, ma l'italocubano non perdona e fa volare i Lupi sul 14-17, costringendo Spanakis al timeout. Le parole del coach fanno bene ai laziali, che non mollano la presa e tengono il fiato sul collo dei biancorossi (20-20). La gara si infiamma: Dennis picchia come un fabbro e la Kemas Lamipel pareggia i conti (22-25).
Il terzo parziale inizia malissimo per i conciari (3-0) che per fortuna ritrovano subito il filo del discorso (8-8). L'equilibrio, tuttavia, viene immediatamente annullato da Civita Castellana, che si aggrappa a Banderò e allunga sul 18-14. Alla fine il solo Dennis non basta e il 25-20 è firmato Ceramica Globo. Nel quarto set, le squadre si equivalgono: nella parte centrale, i locali allungano (17-14), ma i conciari non demordono (23-23). Il finale è al cardiopalma: il guizzo decisivo, tuttavia, è ancora dei laziali (28-26), che infliggono un colpo durissimo ai ragazzi di Bertini.
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