Il Tirreno

Livorno

IL PUNTO

di MASSIMO BRAGLIA

MASSIMO BRAGLIA. Il braccino del tennista colpisce anche i migliori. Impressionante il ruolino esterno della capolista Alessandria: cinque sconfitte e tre pareggi nelle ultime otto gare, ultimo...

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MASSIMO BRAGLIA. Il braccino del tennista colpisce anche i migliori. Impressionante il ruolino esterno della capolista Alessandria: cinque sconfitte e tre pareggi nelle ultime otto gare, ultimo successo a Prato. Il Siena è una squadra come noto costruita per ben altre posizioni, Marotta è un attaccante ampiamente da serie B, però questa volta l’Alessandria ci ha messo un po’ del suo, appunto il “braccino”, un misto di paure e titubanze: è vero che bisogna fare turn over, ma tenere fuori Evacuo (poi subentrato) e soprattutto il co-capocannoniere Bocalon... Comunque, i punti di vantaggio sulla Cremonese sono rimasti invariati, la capolista aveva avuto il vantaggio di giocare sapendo già dell’altra sorpresa di giornata, lo stop della Cremonese contro un’ammirevole Pistoiese. Per gli arancioni, trascinati dal solito Colombo (complimenti per il gol numero 100, un risultato straordinario), un successo che vale doppio e forse triplo in chiave salvezza diretta. L’Arezzo, che poteva avvicinarsi, assomiglia sempre più al Livorno delle occasioni mancate, visto che è stato sconfitto da un Renate grande sorpresa insieme alla Giana. E il Livorno? Alla fine, contro la Viterbese è arrivato il successo, firmato da quel Murilo inizialmente escluso per punizione. Si è rivisto anche Vantaggiato. Il passato è andato, inutile rivangare sui punti gettati per strada. In otto gare, la B diretta resta un fatto fra Alessandria e Cremonese. Le altre devono solo pensare ai playoff.

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