Il Tirreno

Livorno

Lassù spunta la sagoma del Don Bosco

di Andrea Masini e Francesco Parducci
Lassù spunta la sagoma del Don Bosco

La Pielle cade contro Lucca e la squadra di Saibene si porta a meno 2. Saltata Agliana-Libertas: rinvio 3-0 a tavolino?

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LIVORNO. La Pielle inciampa su un'ottima Lucca, mentre cento metri più in là il Don Bosco regola Certaldo e torna a meno 2 (Serie C Gold).

PIELLE. Lucca fa capire alla capolista Pielle perchè nei preventivi estivi la favorita, o almeno una delle favorite per vincere il campionato era lei e non la squadra di Marco Mori che continua a essere un mezzo miracolo sportivo per quello che ha fatto finora, visto che bene o male a sole sei giornate dalla fine della regular season continua a essere prima in solitudine. E questo è il bicchiere mezzo pieno, unitamente al fatto che, ancora una volta la sconfitta come tutte le altre poche che ci sono state è arrivata negli ultimi secondi, con una tripla di Danesi a 8" dalla sirena finale dopo che Buzzo a - 30" sembrava, con un altro tre punti, aver demandato la questione ai supplementari.

Il bicchiere mezzo vuoto è il 46% ai tiri liberi, anche se non fa più notizia, una certa mancanza di lucidità nei momenti finali, il 4/20 da 3 dopo l'intervallo lungo. Il bicchiere mezzo vuoto è anche un arbitraggio che non rende illegittima la vittoria di Lucca, brava in attacco e in difesa, completa in ogni reparto, profonda e con due giovanissimi (Del Debbio e il figlio d'arte Drocker) che confermano tutto il bene che si era sentito dire su loro. Ma in un quarto periodo che è una specie di corrida vedere una squadra che è in bonus a metà periodo e un'altra che quel periodo lo finisce con soli 2 (due) falli contro non è bello anche se questo non cancella ingenuità e mancanza di lucidità biancazzurre. Ma a volte la lucidità viene meno anche quando ti senti bistrattato, a meno di essere un bonzo tibetano. Ma a questo Marco Mori non c'è ancora arrivato.

Ma se si tratterà di impresa storica o di semplice essere andati oltre o ben oltre il preventivabile lo scopriremo nelle prossime sei giornate: il calendario infatti è assai scomodo, con quattro trasferte (due delle quali assai ostiche) e due sole partite interne, di cui una è il derby con la prima inseguitrice Don Bosco.

DON BOSCO. Nel 1994, a regia di William Friedkin, usciva il film “Basta vincere - Blue chips”. Un must per i baskettari. Una pellicola che nascondeva - e nasconde - sostanziali verità, ovvero che ci sono partite da vincere punto e basta. Non importa il come e dove. Basta vincerle. Ed è quello che ha fatto il Don Bosco con la Virtus Certaldo (70-62): in campo, infatti, non si è visto un bello spettacolo. Squadra di coach Saibene sorniona, imprecisa, costretta a rincorrere per tre quarti abbondanti, ma incredibilmente spietata nel mettere la freccia a 2 minuti dalla sirena con una tripla di Maric (67-60). Killer instinct che è sintomo di un roster maturo, consapevole di non poter fallire l'occasione di riaprire (ancora...) il discorso per il primato.

Molto bene l'approccio di Banchi (16 punti) e del solito Marchini (19), capitano e anima del gruppo. Pastusena deve convincersi che con i suoi 220 cm può fare la differenza, quindi sotto canestro schiacciare e non sputare la palla fuori per i tiratori. Ed è solo un esempio...

LIBERTAS. A termini di regolamento il match di Agliana - saltato per impraticabilità del campo e per il successivo rifiuto della Libertas di spostarsi a Montale (diverso comune) - dovrà essere recuperato entro 15 giorni, a meno che la giustizia sportiva non accolga il ricorso per la vittoria a tavolino. Il giudice si pronucerà oggi o al massimo domani, ma in caso di rinvio scovare una data utile sarà tutt'altro che semplice con il 9 aprile alle porte (data dell'ultimo turno da giocare in contemporanea) e con già un infrasettimanale in programma. E intanto domenica c'è il derby con il Don Bosco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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