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Un grande successo la mostra ai Granai Favilli: «Tutto esaltante»

Un grande successo la mostra ai Granai Favilli: «Tutto esaltante»

LIVORNO. Ieri ha chiuso ai Granai di Villa Mimbelli ha chiuso i battenti la mostra-museo sul Livorno Calcio “Bel colore di nostra divisa”. Alessandro Favilli di Ngm che insieme a Fabio Discalzi cura...

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LIVORNO. Ieri ha chiuso ai Granai di Villa Mimbelli ha chiuso i battenti la mostra-museo sul Livorno Calcio “Bel colore di nostra divisa”. Alessandro Favilli di Ngm che insieme a Fabio Discalzi cura il marketing del Livorno ha stilato il bilancio conclusivo: «Siamo tutti molto soddisfatti - ha dichiarato - perché in quattro fine settimana abbiamo ricevuto la visita di 5000 persone in tredici giorni di apertura. Alcuni tifosi amaranto sono arrivati appositamente dal Piemonte e dalla Lombardia. È chiaro che se la squadra fosse stata in serie A, i visitatori sarebbero stati molti di più, ma il dato è comunque ottimo».

Avete ospitato anche le scolaresche. Qual è stata la reazione dei ragazzi?

«Ottima. Le aperture straordinarie infrasettimanali per gentile concessione della direzione del museo, hanno riscosso grande successo, ma per la verità tutti i visitatori, nessuno escluso, si sono complimentati con il nostro gruppo di lavoro, di cui fanno parte Ivano Falchini e Flavio Lombardi, per la qualità dell'esposizione».

La sfida è far diventare la mostra un museo permanente, vero?

«Sì. L'idea è quella anche se non è facile. I tifosi che hanno donato molti cimeli sono giustamente gelosi del loro materiale. Oltre al problema della location - che comunque il Comune intenderebbe risolvere - c'è anche questo aspetto emotivo».

Quali sono state le aree della mostra più gettonate?

«Di sicuro l'angolo Protti ha messo d'accordo tutti. Ma grande successo è stato riscosso anche dalla parte dedicata ai vicecampioni d'Italia del 1942/43 che ha colpito l'attenzione dei tifosi con i capelli bianchi. Infine mi preme ricordare il rispetto e l'amore con cui tutti hanno reso omaggio al settore dedicato alla vicenda umana e sportiva di Piermario Morosini».

Che ricordo si porterà dietro di questi giorni?

«È stata un'avventura faticosa, ma bellissima. Abbiamo creato un gruppo di lavoro eccezionale e composto da persone fantastiche. La cosa più bella ? Vedere i tifosi, uno in particolare di quelli che allestivano la curva negli Anni 70 e 80, commuoversi dinanzi a vecchie foto che li ritraevano in azione sugli spalti dell'Ardenza: impagabile». (f.p.)

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