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LA FORZA E IL RAZIOCINIO DI PIOLI
di CORRADO ORRICO Una squadra partita in ritardo a causa della precedente gestione tecnica, ma pur sempre una squadra di campioni. Che oggi dimostra tutta la sua forza grazie al raziocinio di Pioli....
di CORRADO ORRICO
Una squadra partita in ritardo a causa della precedente gestione tecnica, ma pur sempre una squadra di campioni. Che oggi dimostra tutta la sua forza grazie al raziocinio di Pioli. L'Inter è una delle realtà più forti del campionato: senza la parentesi iniziale di De Boer, sarebbe ora una rivale ancora più scomoda per le prime della classe. Ieri la squadra ha dato la dimostrazione più fulgida del suo valore, contro un'Atalanta che, dopo la prima mezz'ora, ha mollato anche sul piano mentale. I nerazzurri si rilanciano all'inseguimento del piazzamento Champions: le potenzialità dell'Inter sono molte, ma le partite poche e i punti da recuperare tanti. Per il terzo posto servirebbe un crollo di Napoli o Roma. Squadre ben strutturate, certo, eppure un aiuto a Pioli potrebbe arrivare dalle tensioni che minano i due ambienti, da un lato per le sortite di De Laurentiis e dall'altro per una piazza che non digerisce le sconfitte e che, come dice Spalletti, porta al disfattismo. Chi rischia di subire di più questa elettricità è proprio il tecnico giallorosso, più incline a entrare in polemica con l'ambiente, mentre per Sarri queste situazioni rappresentano nuovi stimoli sul campo. Resta da vedere quanto peseranno gli elementi negativi in confronto alla caratura tecnica. Se finiranno per travolgere la Roma o il Napoli, l'Inter ne approfitterà, anche se è più probabile che i nerazzurri siano protagonisti di un gran finale di campionato rimanendo però ai piedi del podio.
Meritano una riflessione anche le polemiche in occasione di Juve - Milan, polemiche che si ripetono puntualmente quando giocano i bianconeri. Ebbene, le avversarie farebbero meglio a prendere spunto dalla Vecchia Signora, che domina in Italia grazie a organizzazione e programmazione. La verità è che la Juve si batte con queste armi, non con le chiacchiere. Contro il Milan non c'è stata partita, la squadra di Allegri poteva vincere con 2-3 gol di scarto e non ha chiuso il match solo grazie a un portiere strepitoso. Se anche non ci fosse stato il rigore (che per me c'era), ce ne sarebbe stato comunque un altro. E al di là degli episodi, sfasciare uno spogliatoio non è una cosa da Milan, che in questa circostanza non solo non ha saputo vincere, ma non ha saputo neanche perdere.
(a cura di Giorgio Carlini)
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