Il Tirreno

Livorno

«Rischio rilassamento»

di Gianni Tacchi
«Rischio rilassamento»

Il mister fissa gli obiettivi: se il primo posto è sfumato bisogna puntare ai playoff

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LIVORNO. Con il primo posto lontanissimo, «praticamente irraggiungibile», adesso il rischio è quello di un rilassamento generale. E allora Claudio Foscarini, per evitare ulteriori contraccolpi psicologici dopo le mazzate degli infortuni, fissa gli obiettivi per reagire e ripartire da Arezzo.

«C'è un secondo posto da conquistare - rilancia subito il tecnico amaranto - altrimenti lotteremo per il terzo, posizioni comunque importanti in ottica playoff. Purtroppo l'Alessandria sta correndo quasi da sola in testa, noi dobbiamo comunque mantenere un certo standard: pensare che si è rotto qualcosa in un meccanismo perfetto è normale, ma cercare una reazione dev'essere altrettanto normale».

A questo è servito il confronto subito dopo il ko con il Siena?

«Volevo capire se siamo in sintonia sugli obiettivi e sul momento. Il rischio è quello di giustificarsi troppo, forse la squadra sta pensando ancora agli infortunati. E questo non va assolutamente bene. Dobbiamo focalizzarci sulle risorse che abbiamo, sulle qualità che abbiamo».

L'Arezzo come il Livorno: 5 punti nelle ultime 5 partite, quota 50 e terzo posto insieme.

«Sì, stiamo viaggiando nello stesso modo ed entrambe le squadre hanno bisogno di una svolta. Loro hanno conquistato 30 dei 50 punti in casa, quindi troveremo sicuramente tanti ostacoli. Secondo me sarà una partita decisiva per il secondo posto». Con la squalifica di Borghese e l'infortunio di Lambrughi, diventa fondamentale il rientro di Benassi: può partire dall'inizio? «Dietro stiamo perdendo tanti pezzi a causa di varie vicissitudini, non è un momento semplice. Comunque Benassi ha recuperato e in questa emergenza può giocare».

Ma nella solita difesa a 3 o in una linea a 4? «Valuteremo. Siamo abituati a giocare a 3, ma ho provato anche la difesa a 4».

Perché l'attacco non riesce a sbloccarsi?

«Dobbiamo rompere il ghiaccio a livello psicologico, altrimenti diventa difficile. Io ho fiducia in tutti e sono convinto che il gol arriverà presto».

Tra i convocati c'è anche Calil: ha già superato la distorsione alla caviglia?

«Ha recuperato soltanto ieri (giovedì, ndr) e non è in condizioni ottimali, ma può darci una mano in caso di necessità».

E Vantaggiato come sta?

«Bene, in settimana è tornato in gruppo e la sua forma fisica è discreta. Stavo pensando di portarlo addirittura in panchina ad Arezzo, ma ho preferito lasciarlo qui a lavorare con serenità. Credo di convocarlo per la gara con la Viterbese, per noi è un recupero importantissimo».

Ma sta già pensando di dosare le energie in ottica playoff?

«No, mancano ancora dieci partite alla fine del campionato. Ora penso solo a cercare la migliore posizione in classifica, non è il momento di fare calcoli del genere. Sicuramente questo periodo sarà utile per giocatori come Vantaggiato, da inserire gradualmente per trovare un'ottima condizione fisica. E spero di avere presto anche Gonnelli».

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