Gioco
Gonnelli in recupero dopo l’infortunio «Pronto per i playoff»
Anche Vantaggiato ha ricominciato a lavorare sul campo Il difensore: a Arezzo abbiamo l’occasione per ripartire
LIVORNO. Da una parte l’amarezza per non poter dare una mano in un momento così difficile, dall’altra un mezzo sorriso perché il recupero sta procedendo secondo i piani. E stamani, in una clinica genovese, a Lorenzo Gonnelli dovrebbe essere tolto il gesso dal piede sinistro, che porta da oltre un mese per la frattura al malleolo esterno. Il primo passo per rientrare, dunque, con una riabilitazione da iniziare e con il mirino puntato sui playoff, perché l'obiettivo è proprio quello di essere al top a maggio.
«Ovviamente bisogna sentire i dottori – spiega il difensore amaranto, uno dei tanti giocatori finiti ko con il Como – ma sono fiducioso per gli eventuali playoff. Anche Vantaggiato sta meglio e ha cominciato a lavorare sul campo, quindi non è tutto nero come sembra. Certo, gli infortuni non aiutano a livello di motivazioni e ci stanno segnando, ma non dobbiamo cercare giustificazioni o alibi: ora non possiamo perdere la testa, poi noi infortunati cercheremo di rientrare presto per aiutare la squadra».
Sicuramente questa è una stagione maledetta.
«Siamo in mezzo a una situazione senza precedenti. È clamoroso, non ho veramente parole per descrivere ciò che è successo col Como. E poi la sfortuna è continuata: Benassi, Calil, ora Lambrughi... Spero che questa striscia di infortuni sia finita, abbiamo veramente bisogno di un po' di tranquillità».
Ma purtroppo non arriva neanche con i risultati.
«È un momento difficile, credo che sia tutto collegato».
Quanto è stato importante il contributo degli acquisti di gennaio?
«Molto. Ci stanno aiutando sia a livello numerico che tecnico, ma ora serve qualcosa in più da parte di tutti».
Come stanno reagendo Foscarini e Protti?
«Ci stanno dicendo di restare tranquilli, di continuare a fare gruppo perché è la cosa più importante. E soprattutto di non perdere la consapevolezza delle nostre qualità. Abbiamo già dimostrato tutto il nostro valore e lo faremo vedere ancora».
Ad Arezzo per la svolta?
«Avremo lì l'occasione per ripartire e chiudere una fase negativa. Sarà una partita difficilissima, tra l'altro contro una diretta concorrente, ma ho sentito i ragazzi e so che ce la metteranno tutta per un risultato positivo. Certo, in difesa e in attacco siamo devastati dagli infortuni, ma l'unica soluzione è stringere i denti».
Il Livorno non segna da quasi 300 minuti e l'attacco si è inceppato: perché?
«Non è colpa delle punte, è colpa di tutti. Non sta funzionando qualcosa nella manovra, bisogna lavorarci sopra per migliorare le cose e sbloccarci».
Intanto Spinelli è tornato a parlare della sua voglia di uscire di scena...
«Lo conosciamo bene, è un presidente vulcanico e ha il diritto di dire ciò che vuole. Noi non possiamo permetterci distrazioni del genere, dobbiamo isolarci e pensare solo al campo, soprattutto in un momento del genere».
Già, ma quanto si soffre in tribuna?
«Si soffre, si soffre... Anche l'anno scorso mi infortunai in questo periodo, ma adesso le cose vanno meglio e sono ottimista per il rientro».
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