Sicurezza
Benassi rientra, Calil forse
E Dell’Agnello su Instagram ai tifosi: «Scusatemi, ho sbagliato»
LIVORNO. Tattica e schemi. Schemi e tattica. A rischio di essere monotono ieri Claudio Foscarini ha spremuto la squadra lavorando in modo esclusivo sullo schema da opporre domani sera all'Arezzo. L'allenatore non ha lasciato nulla al caso. Si è concentrato sulla fase di non possesso perché con la difesa in emergenza è stato opportuno effettuare un ripasso dei movimenti e delle letture delle varie situazioni. Occhi puntati anche sull'attacco che è in astinenza da gol da quasi trecento minuti.
BENASSI E CALIL. Mercoledì è stato certificato il ritorno alla massima efficienza di Maikol Benassi. Ieri sono stati registrati notevoli progressi da parte di Calil. Il brasiliano ha lavorato a parte e ha pure provato a forzare. L'esito del provino è stato incoraggiante e adesso Foscarini spera di convocarlo per la partita di domani. Questo non significa che l'ex catanese sarà utilizzato, ma l'idea è di portarlo almeno in panchina. Là davanti comunque dovrebbero giocare dal primo minuto Maritato e Murilo chiamati ad aumentare i giri del loro motore.
LA FORMAZIONE. Foscarini scioglierà le riserve dopo la rifinitura di questa mattina, ma il Livorno che va ad Arezzo non dovrebbe essere lontano da quello che prevede Mazzoni in porta, la difesa a tre composta da Toninelli, Benassi e Gasbarro. In mezzo Galli, Marchi, Luci, Valiani e Franco. Davanti, come detto, conferma per la doppia “M” Maritato-Murilo. A loro due sono affidati i sogni di espugnare il campo aretino.
LE SCUSE DI DELL'AGNELLO. Sabato scorso al momento della sostituzione – accompagnata da qualche fischio – Simone Dell'Agnello si è rivolto ai tifosi della tribuna in modo non del tutto ortodosso. Ieri il giocatore si è scusato con i tifosi con un post sul suo profilo Instagram: «In questi giorni – ha scritto – ho riflettuto molto sul mio comportamento dopo la sostituzione con il Siena di sabato scorso. Sono sinceramente dispiaciuto di come siano andate le cose e mi voglio scusare per il mio atteggiamento e le mie parole con tutto il pubblico amaranto, con la società e con tutti quelli che come me vogliono bene al Livorno. La concitazione del momento, il dispiacere per la sostituzione e per la sconfitta, queste circostanze mi hanno indotto in errore. Scusate ancora tutti». Bravo Simone. Qua la mano.
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