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Livorno, lo stadio si sbriciola: lavori da fare in fretta o playoff a rischio

di Gianni Tacchi
Livorno, lo stadio si sbriciola: lavori da fare in fretta o playoff a rischio

Il Comune deve intervenire prima del 28 aprile per avere l’ok. Servono 500mila euro, incubo spareggi con capienza ridotta

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LIVORNO. Qui non c’è in gioco soltanto il futuro del nostro stadio e della nostra passione, ma anche il presente. Se la prospettiva è quella di un impianto che ha bisogno di una mega-ristrutturazione, adesso si pensa solo a mettere cerotti sopra le ferite più critiche. Anzi, si pensa fino a un certo punto, perché ci sono alcuni interventi da fare entro il 28 aprile. E per ora l’amministrazione comunale, proprietaria dell’Armando Picchi, non ha ancora dato il via ai lavori: si tratta del primo lotto di interventi di risanamento conservativo delle strutture in cemento armato, per i quali sono stati messi a bilancio i 500mila euro necessari. C’è comunque tutto il tempo per rispettare gli impegni presi durante le riunioni della Commissione provinciale di vigilanza, che si è ritrovata anche lo scorso 30 gennaio in Prefettura e ha confermato la necessità di questi lavori, ma adesso è tutto fermo. A fine aprile ci sarà comunque un sopralluogo della stessa Commissione, che dovrà confermare o meno l’ok di agosto sull'agibilità dello stadio: in caso di “no”, il Livorno rischierebbe di giocare l’ultima partita interna del campionato (sabato 29 contro la Cremonese) e le prime dei playoff - sempre più probabili - con una capienza ridotta o addirittura a porte chiuse. E sarebbe un vero e proprio disastro, perché quella sfide da dentro o fuori si vincono insieme al pubblico. Tutto senza dimenticare le possibili problematiche a livello di ordine pubblico, con le big degli altri gironi che potrebbero venire a Livorno con centinaia di tifosi al seguito.

STADIO A PEZZI. Il Picchi aveva ottenuto l’agibilità durante la scorsa estate, rispondendo in modo positivo alle prove di carico richieste dalla Commissione ed effettuate poi dai tecnici del Comune. Un iter pieno di ostacoli, insomma, viste le precarie condizioni della struttura, con il cemento che si stacca da sotto gli spalti e crea grossi problemi a livello di sicurezza: da oltre un anno e mezzo, per tenere aperti alcuni settori, ci sono infatti delle reti metalliche per proteggere gli spettatori da eventuali cadute di calcinacci. Adesso ecco la necessità di questi interventi, costosi ma necessari per finire la stagione con la capienza di circa 11mila spettatori, già ridotta sensibilmente negli ultimi anni. Il Comune, comunque, ha messo a bilancio anche altri 270mila euro per un secondo lotto di lavori, riguardanti soprattutto l'adeguamento alle norme di prevenzione degli incendi: altri interventi importanti ma meno urgenti, che quasi sicuramente verranno fatti nella seconda metà di quest’anno.

FUTURO E RISCHI. Lo spirito tra le varie istituzioni che fanno parte della Commissione è sicuramente collaborativo, ma negli ultimi anni è stato chiuso un occhio più di una volta. E andare avanti così è impossibile. Il Picchi è infatti in condizioni disastrose, il cemento si stacca da ogni angolo e la sicurezza è un problema rilevante. Questi interventi servono per l'immediato e devono essere fatti nel giro di poche settimane, ma resta comunque un grosso punto interrogativo sul futuro: il progetto della Cittadella dello sport è in stand-by, lo stadio è avvolto in un guscio di reti e la scorsa settimana è arrivato anche lo sfogo di Spinelli. Una situazione difficile, con il rischio di andare a giocare - in futuro - fuori Livorno.

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