Gioco
Labronica, ci pensa il baby Colley
Serie C Silver: i gialloneri rialzano la testa a Siena, l’Us cade in casa con Carrara
LIVORNO. Esce dalla mini-crisi di risultati la Labronica, Us rimaneggiata fa quel che può, ma non basta.
LABRONICA. Se non è stata la vittoria più importante dell'anno, poco ci manca. Ma dopo due sconfitte consecutive, quando non n'era mai stata persa una che fosse una, andare a vincere in trasferta - anche se non sul campo più difficile del girone - ha il profumo dell'impresa. Soprattutto se lo fai in una situazione d’emergenza, con cinque giocatori più due bimbi a spartirsi il minutaggio e uno di questi due bimbi ha poco più di 15 anni. Il bimbo in questione si chiama Abdou Colley, viene dal lontano Gambia e è già beniamino di tutto l'ambiente giallonero. Ricambia l'affetto con 9 punti e 8 rimbalzi nei primi 11' di gara, utili per impedire la fuga del Costone Siena e permettere a Labronica, una volta assestatasi, di prendere in mano anche con una certa sicurezza le redini dell'incontro.
Betti è bravo a gestire i cambi per preservare il quintetto base dalla mannaia dei falli, i padroni di casa si fanno pericolosissimi nel finale quando le energie di Niccolai e compagni sono al lumicino ma Labronica ha nervi saldi e la porta a casa. Bravi tutti, Vaccai a tratti straordinario.
US LIVORNO. Niente da fare. Troppo forte Carrara per l'Unione attuale, martoriata da infortuni e squalifiche. Il blitz dell'andata resta un dolce ricordo, gli apuani si prendono la loro brava rivincita con un punteggio finale che non lascia spazio a discussioni anche se, a ben vedere, tutto il male della partita amaranto sta nel terzo quarto. La squadra di Caverni infatti esce male dagli spogliatoi dopo esserci andata ancora perfettamente in partita e in equilibrio era terminato il primo quarto e terminerà l'ultimo. Ma i 27 punti subiti nel terzo, con la difesa non all'altezza della situazione, sono un macigno pesantissimo che decide la partita.
Seminara, Davini e Mariani in doppia cifra, spunti molto interessanti dai giovani Lenzi e Ghezzani, ma finchè non sarà completa l'Unione avrà problemi con chiunque, figuriamoci con la seconda della classe. Classifica comunque ancora immutata, a sei giornate dalla fine della prima fase: il pericolo della retrocessione diretta sembrerebbe sempre più lontano ma anche, purtroppo, la possibilità di salvezza diretta evitando i play-out. Qualche speranza in più (non molte, per la verità) di farli con l'eventuale bella in casa, ma ci vorrebbero 4 vittorie nelle restanti 6 partite. (f.p.)
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