Il Tirreno

Livorno

PARLA IL FARO DEL CENTROCAMPO

Valiani , parla la coscienza amaranto

di Gianni Tacchi
Valiani , parla la coscienza amaranto

«Non mi interessa giocare bene se buttiamo via i primi tempi...»

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LIVORNO. Sa fare tutto, Francesco Valiani. Lotta su ogni pallone, alza la testa e dirige l'orchestra, si butta dentro e ci prova anche da fuori. Lo vedi a tutto campo e pensi: ci vorrebbero 11 Valiani. Sì, ci vorrebbero davvero, perché l'ex Bari è l'unica luce in questo buio. E l'ha dimostrato anche nel ko di sabato sera con il Siena, cercando di tenere vivo il centrocampo amaranto e colpendo anche un palo esterno dal limite. «Per i complimenti posso solo ringraziare - spiega - ma in quel bruttissimo primo tempo c'ero anch'io, quindi abbiamo sbagliato tutti. Le colpe sono soltanto nostre, non dobbiamo girarci intorno: loro erano più cattivi e arrivavano prima sulla palla, noi invece ci siamo persi con inutili lanci lunghi. Nella ripresa abbiamo cambiato marcia e cercato di tornare in partita, ma giocare 45 minuti anziché 90 non basta. Buttare via un tempo sta diventando una brutta abitudine...».

Gioco, atteggiamento, mentalità, spirito: tutto è tornato in discussione, tutto rischia di crollare. Ed è impossibile non tornare agli infortuni col Como, che hanno ferito il Livorno dei 13 risultati utili consecutivi. «Non vogliamo e non dobbiamo parlare di questi episodi - continua Valiani - c'è ancora dispiacere per quanto successo, ma non è giusto recriminare su cose del genere. Questi siamo e questi saremo fino alla fine, quindi bisogna solo far quadrato e ritrovarci. Dobbiamo prenderci delle responsabilità e reagire subito». E ritrovare anche la porta, viste le sole 4 reti segnate nelle ultime 6 partite. «Davanti ci arriviamo, nel secondo tempo col Siena si è visto benissimo. Ci manca però il gol, è inutile negarlo, ma sono convinto che prima o poi ci sbloccheremo. Adesso conta solo ritrovarci, lavorare con grande concentrazione e ripartire nel migliore dei modi».

E l'obiettivo? Con l'Alessandria a + 10 e la Cremonese a +6, ma soprattutto con questi problemi di ogni tipo, pensare di riprenderle sembra un'utopia. «Non è vero, questa sconfitta non cambia i nostri piani - la risposta di Valiani - la matematica non ci chiude le porte e quindi dobbiamo pensare solo ad agguantare le prime: la possibilità c'è, non buttiamola via. Certo, in campo dobbiamo essere più cattivi e più aggressivi. Io sono qui a combattere per qualcosa di importante, ma possiamo farlo solo con l'atteggiamento visto nel secondo tempo col Siena». Ed è proprio da qui che il Livorno deve ripartire. «Senza dubbio - chiude Valiani - ci sta girando tutto storto da alcune settimane, abbiamo bisogno di sbloccarci per lavorare con serenità. E sono sicuro che ci riusciremo presto». Magari già sabato sera, nella delicatissima trasferta di Arezzo.

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