Gioco
NON È PER NOI LA PROMOZIONE DIRETTA IN B
MASSIMO BRAGLIA. Si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato il momento di appannamento anche per una squadra costruita in modo quasi perfetto come la schiacciasassi Alessandria. La crisi dei grigi è...
MASSIMO BRAGLIA. Si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato il momento di appannamento anche per una squadra costruita in modo quasi perfetto come la schiacciasassi Alessandria. La crisi dei grigi è soprattutto esterna, quattro sconfitte e un pareggio hanno permesso all’altra compagine più attrezzata, la Cremonese, di ridurre a 4 i punti di distacco. E con dieci giornate da qui alla fine, a noi toscani toccherà assistere a un bel duello a distanza fra quelle che erano le favorite della vigilia e che hanno mantenuto le aspettative, pur con qualche passaggio a vuoto che però è fisiologico. L’Alessandria fra l’altro avrebbe potuto benissimo perdere, visto che la Pistoiese si è vista annullare un gol; bravo l’estremo Feola nel neutralizzare qualche insidia. Chi continua a deludere è il Livorno, molle e sbadato: il raddoppio del Siena è la foto di una stagione, tunnel, e giocatore che fa secco Mazzoni. Tutto troppo facile; l’Ardenza doveva essere il fortino su cui costruire una stagione del riscatto, e invcece dopo Como e Giana anche il Siena fa bottino pieno. Questione di motivazioni, di approccio, di determinazione. Ora il tema diventa come affrontare i playoff: se il Livorno arriva con quel clima da slow motion, rischia di andar fuori con chiunque.
Una Lega Pro avvincente anche dietro: il Pontedera con la guida sicura di Indiani fa un bello strappo, a cercare di evitare la retrocessione diretta restano soprattutto Prato e Carrarese; ma anche il Tuttocuoio non può certo rilassarsi.
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