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Una curva grande come il mondo celebra l’impresa

MELBOURNE. Una curva grande quanto il mondo. Raramente si è vista una convergenza di passione sportiva come quella che ha portato ieri a tifare per Roger Federer, opposto a Nadal nella finale degli...

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MELBOURNE. Una curva grande quanto il mondo. Raramente si è vista una convergenza di passione sportiva come quella che ha portato ieri a tifare per Roger Federer, opposto a Nadal nella finale degli Australian Open, praticamente in ogni regione del globo.

In Italia, poi, lo svizzero ha da sempre uno zoccolo duro di sostenitori, veri e propri ultras della sua classe da sempre abbonati al Foro Italico. «Da anni non mi capitava di seguire con tanta passione un match di tennis - racconta l’attore Neri Marcorè - alla fine ero felice come un ragazzino. «Considero Federer la massima espressione del tennis sebbene non riesca a fare classifiche».

«Non c’era bisogno di questa vittoria per dimostrare che è più grande - l’opinione di Paolo Bonolis - Questa vittoria ha il sapore di una sceneggiatura hollywoodiana. Dopo un lungo stop, dopo essere sceso in classifica fino al 17° posto, Federer è riuscito a tornare Re. È un giocatore immenso - conclude Bonolis - ed è è anche un esempio di stile, classe, raffinatezza, fuori dal campo».

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