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SOLO PIOLI PUO’ CAMBIARE IL COPIONE
di CORRADO ORRICO Nel calcio non sempre vince la squadra più forte. A fare la differenza sono piuttosto le motivazioni, che spesso colmano il divario tecnico a vantaggio di chi, sulla carta, dovrebbe...
di CORRADO ORRICO
Nel calcio non sempre vince la squadra più forte. A fare la differenza sono piuttosto le motivazioni, che spesso colmano il divario tecnico a vantaggio di chi, sulla carta, dovrebbe essere più debole. A Marassi, la Samp ha messo in campo la giusta cattiveria, infliggendo alla Roma, apparsa sottotono, un ko gravissimo per le sue aspirazioni. Più di una volta la squadra di Spalletti ha evidenziato serie difficoltà in trasferta, con alcuni giocatori che, più di altri, soffrono la vivacità degli avversari spinti dal loro pubblico. Il tecnico ha l'arduo compito di capirne i motivi e di trovare i giusti correttivi, anche dal punto di vista psicologico. E dovrà farlo in fretta, perché al di là delle velleità da scudetto, la Roma deve guardarsi dal rientro formidabile di un'Inter sempre più convincente. Una squadra trasformata da Pioli, che con aggiustamenti intelligenti permette adesso ai nerazzurri di esprimere tutta la qualità di cui dispongono.
L'Inter è l'unica realtà che può scomporre la stabilità dei piani alti. Potrà farlo anche se dovesse perdere contro la Juve nel prossimo turno. I bianconeri sembrano un ostacolo troppo duro persino per la banda di Pioli, perché mostrano le stesse qualità dei nerazzurri, ma a un livello ancora più alto. La Juve ha fuoriclasse in ogni reparto, ma se è tornata a vincere e convincere è perché ha ritrovato intelligenza e umiltà: contro Lazio e Sassuolo ha spaccato le partite in avvio, poi ha condotto con grande maturità e senza soffrire.
(a cura di Giorgio Carlini)
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