Gioco
«Mai visti tre infortuni così in 25 minuti»
Foscarini non si dà pace: «Usciamo male da questa giornata». Ecco 48 ore decisive
LIVORNO. La tristezza ha i connotati di Claudio Foscarini che non si dà pace: «Brucia la sconfitta, brucia la prestazione non brillante, ma sono gli infortuni a preoccuparmi. Tra le squadre di testa che hanno perso noi siamo quella che esce peggio da questa giornata». La sfiga cosmica di questa domenica infame è incredibile, ma il Livorno non aveva convinto neanche prima della macumba: «E’ vero. Siamo entrati in campo poco rabbiosi. Non abbiamo vinto un duello sugli esterni e anche in mezzo al campo. Certo, nella mia carriera non mi era mai successo di dover effettuare tre cambi in 25’ per infortuni che temo siano seri».
Dall’infortunio di Cellini all’ingesso in campo di Vantaggiato sono trascorsi cinque minuti. Troppi: «Vantaggiato doveva sistemarsi gli scarpini e le cavigliere. Il giocatore che doveva entrare era lui perché avevo bisogno di un attaccante che dialogasse con i compagni e facesse salire la squadra più che uno abile ad aggredire gli spazi». La nuova messe di infortuni che si è abbattuta sul Livorno costringe la società a tornare sul mercato: «Avevo chiesto al presidente di tenere tutti questi giocatori e lui mi aveva accontentato. Stasera (ieri, ndc) avremo un summit perché ora abbiamo due soli giorni per affrontare una situazione che solo poche ore fa non era pensabile». Tenere tutti significa tenere anche Jelenic: «Sì, ma in certi casi anche se la società vuole accontentare l’allenatore e il giocatore non basta perché ci si ferma dinanzi alla volontà del ragazzo». Come dire: saluti e baci. Jelenic va al Carpi: non al Real Madrid.
F.P.
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