Il Tirreno

Livorno

pareggio in casa del Grifone

Forte Querceta in 10, il Grosseto non ne approfitta

 Forte Querceta in 10, il Grosseto non ne approfitta

I versiliesi in inferiorità numerica corrono più dei padroni di casa e rimontano lo svantaggio

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GROSSETO. Un punto guadagnato, dopo la caduta libera delle passate settimane? O due punti persi, visto che l’avversario era ridotto in 10? In vantaggio numerico per 70’, il Grosseto di questi tempi è solo riuscito a dividere la posta. E sì che tutto, per i maremmani, sembra possa mettersi in discesa, dopo un quarto d’ora abbondante in cui non succede niente di niente, a parte un paio di conclusioni di Bezziccheri.

Al 21’ c’è uno scontro in area che Damagni giudica falloso, attribuendone la colpa al portiere, che poco prima aveva svirgolato il rinvio facendo impennare il pallone. Loffredo si rialza senza conseguenze, nemmeno fisiche; Fonsato ci mette di più a rimettersi in piedi e si vede comunque sventolare il rosso. Pagliuca deve togliere un uomo (e sceglie l’attaccante Rosati) e mettere in campo il secondo portiere, un ’98, Dini. È a lui che Bezziccheri segna il penalty, spiazzandolo.

Il gioco riprende con il Real Querceta in 10. Eppure la differenza non si vede. Anzi, il Forte attacca più di prima. E in uno dei numerosi corner conquistati nel primo tempo mette a segno il pareggio: colpevole la difesa, che permette a Ferretti di inzuccare indisturbato. Il Real pressa, il Grosseto fatica ad avanzare.

Il Real corre per 11 anche all’inizio della ripresa. E trova spazi per insinuarsi nell’area maremmana. Il portiere Novara è chiamato alla respinta in due occasioni, tra il 2’ e il 4’, prima su Ferretti, poi su Falchini. In avanti, il Grifone incontra grandi difficoltà: è come se ci fosse un intasamento, quando i corridoi dovrebbero essere più liberi. Su Damagni si scaricano le ire biancorosse in un paio di occasioni, per falli non visti; e anche per quel fallo causato da Serpieri che al 15’ permette a Biagini di calciare una punizione che scatena un putiferio in area piccola, con la palla arrivata a un centimetro dalla linea di porta (poi liberazione in corner). Aprire il gioco diventa complicatissimo per il Grosseto, che insiste praticamente solo sulla destra: un imbuto nel quale il Real ha sempre buon gioco, anche in virtù di scelte di tempo azzeccate. Da un corridoio centrale, al 35’, arriva un’occasione d’oro per i biancorossi: Ascione in contropiede resiste alle cariche e converge, servendo De Pasquale che però, appena inquadrata la porta, alza troppo la mira. Il Querceta resta addirittura in 9 a 2’ dalla fine, quando Rossi interviene duramente su Melis a centrocampo: rosso diretto. Ma non c’è niente da fare: è solo pareggio.

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di Redazione web