Gioco
Cecina, un punticino che non vale niente
I rossoblù rischiano, non finalizzano e non riescono a vincere nemmeno contro il Ponte Buggianese, penultimo in classifica
CECINA. Ipadroni di casa non riescono a vincere nemmeno contro la penultima in classifica. Ieri, al "Loris Rossetti", i rossoblù hanno creato senza finalizzare, rischiando poco per ottenere solo un punto, che in casa vale niente. Statistiche sott'occhio, il bilancio del 2017 è questo: tre sconfitte, di cui due in trasferta, e un pareggio interno. Appena il direttore di gara fischia l'inizio, il Cecina inizia a spingere, contenendo le ripartenze degli avversari quando questi si affacciano oltre la linea di centrocampo. Al minuto 8, in capo a una scaramuccia, Bencini conquista la palla e scarica da fuori area il sinistro sopra la traversa. Gli ospiti rispondono con Toci, la cui sassata è respinta da Cionini in uscita all'11'. Insomma, il ritmo non manca. I padroni di casa, che in settimana hanno lavorato duro, sanno quanto valgono i tre punti e provano in tutti i modi a infilarsi nelle retrovie dei pistoiesi. Tanto che Pirone, uno degli ultimi acquisti, si gira all'altezza del dischetto e incrocia, ma Morini vola e devia in angolo. E' il 21' e, sei minuti dopo, è ancora Bencini a provare, ma la mira è sbagliata. Il Ponte Buggianese, comunque, non demorde e al 31' costringe l'estremo difensore rossoblù a stendersi per ribattere il colpo di Kouko Bahi, punta di colore. Ripresa. I rossoblù spingono sulle fasce anche con Campisi, prodotto del vivaio, verticalizzano sfruttando la mobilità degli attaccanti ma non riescono a finalizzare. E al 35' rischiano ancora perché Kouko Bahi, un lottatore, raggiunge l'area e tira convinto, ma la sfera termina a lato. E' l'episodio che cambia l'incontro. I padroni di casa si gettano in avanti e costringono il Ponte Buggianese a indietreggiare. Fabbri, al minuto 42, si fionda a destra e cconclude, ma la botta trova piazzato Morini che respinge con la gomma dei guanti. Non è finita: ancora il difensore dei cecinesi, in pieno recupero, sale e si beve mezza difesa, scodella al centro per Pirone che calcia con forza, ma il portiere è lì. La panchina esplode, mister Luca Polzella si dispera. Non ci voleva, perché lo 0-0 non aiuta certo i padroni di casa, ancora invischiati nelle sabbie mobili del fondo classifica. Tanto che, al triplice fischio, le squadre rientrano silenziose dentro gli spogliatoi, luogo di confessione e riflessione.
Michele Falorni
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