La protesta
Como nei guai, l’asta va deserta
Futuro incerto e rischio fallimento: se salta Valiani, c’è Di Quinzio
LIVORNO. È andata deserta anche la seconda asta pubblica per rilevare il Como, società in grossa difficoltà e con il futuro incerto. Nessuna offerta, insomma, e nessun interessamento per il club lariano, dichiarato fallito lo scorso luglio. Una situazione che il Livorno sta seguendo attentamente per due motivi: intanto perché la squadra di Fabio Gallo sarà all’Armando Picchi tra quattro giorni, poi per il fatto che nel Como gioca la mezz'ala Davide Di Quinzio, l'alternativa a Francesco Valiani (Bari) per il centrocampo amaranto e destinato a essere sacrificato in caso di ulteriori difficoltà economiche della società. Ieri mattina, comunque, è stato annunciato che l’esercizio provvisorio continuerà ancora, grazie anche al consenso del comitato dei creditori.
E così si va verso una terza asta, con una base di circa 300mila euro contro i 401mila di ieri, ma prima del prossimo bando verranno valutate le eventuali offerte per il club, anche perché – secondo il curatore fallimentare Di Michele – potrebbe muoversi qualcosa nelle prossime ore. In ogni caso il Como, dopo il crac del 2004, rischia di andare incontro allo stesso destino. E domenica sarà a Livorno con tanti punti interrogativi sul futuro.
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