Gioco
Placcaggio all’arbitro donna Doglioli rischia la radiazione
VICENZA. Rischia la radiazione Bruno Doglioli, 33enne estremo italoargentino dei Rangers Vicenza, squalificato tre anni dal giudice sportivo federale Marco Cordelli per aver colpito violentemente...
VICENZA. Rischia la radiazione Bruno Doglioli, 33enne estremo italoargentino dei Rangers Vicenza, squalificato tre anni dal giudice sportivo federale Marco Cordelli per aver colpito violentemente (con un placcaggio vero e proprio da dietro le spalle) la 23enne arbitro internazionale Maria Beatrice Benvenuti domenica 11 dicembre in un incontro di serie A disputato in casa del Valsugana. L’ufficio del procuratore della Federugby ha deciso di ricorrere presso la corte d’appello sportiva contro l’interdizione triennale comminata in prima istanza: non per contrapposizione tra i due organi, ma soltanto perché in base ai regolamenti vigenti, non è possibile per il giudice sportivo utilizzare in sede di sentenza la prova televisiva, facoltà che è propria invece della procura. Acquisito il filmato, la procura federale stessa ha richiesto per Doglioli, nel corso del match precedentemente punito con un cartellino giallo, la massima pena possibile, rafforzando quel “principio di tolleranza zero” che la Fir aveva da subito evocato, annunciando la sentenza di primo grado, per «un tesserato venuto meno non solo al regolamento di gioco, ma soprattutto ai valori fondanti del nostro sport. La sanzione ribadisce la ferma posizione nei confronti di chi abusa degli ufficiali di gara». I Rangers Vicenza, sempre secondo quanto si apprende, non avrebbero peraltro presentato alcuna memoria difensiva a supporto del proprio tesserato, dopo anzi essere scesi in campo la settimana successiva ai fatti con una maglia con lo slogan “Scusa Beatrice” a sostegno alla direttrice di gara, già arbitro al Seven a Rio 2016.
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