Toscana
VITTORIE SPORCHE MA PREZIOSE
di CORRADO ORRICO Vittorie sofferte, "sporche" e per questo preziosissime. Napoli, Inter, Roma e Milan continuano la battaglia per la Champions alle spalle della Juve. Lo fanno agguantando l'intera...
di CORRADO ORRICO
Vittorie sofferte, "sporche" e per questo preziosissime. Napoli, Inter, Roma e Milan continuano la battaglia per la Champions alle spalle della Juve. Lo fanno agguantando l'intera posta in palio alla ripresa del campionato, fatto non scontato poiché la sosta è da sempre foriera di passi falsi. In questi casi si dice che "il bel gioco può aspettare", ma la verità è che la lotta al vertice ha assunto adesso atteggiamenti di sobrietà e concretezza, e così sarà fino alla fine.
Gli allenatori ora cercano certezze, evitano fantasie e fronzoli, preparano la partita finalizzando lo sforzo al risultato. E i successi delle inseguitrici sono arrivati proprio imitando la Juventus, giocando da "provinciale" (in senso positivo) con un calcio non bello, ma vincente. Per l'Inter il merito è di Pioli, che ha dato senso pratico a una squadra che prima era fatta solo di individualità e inseguiva voli pindarici. Il Napoli ha giocato male (cosa strana per i partenopei) ma per Sarri è un buon segnale quello di poter vincere anche in modo cinico.
Pure la Roma poteva pareggiare, eppure ha vinto su un campo difficile, dimostrando grande maturità. La lotta per la Champions vede anche il Milan che continua a fare meglio del previsto, con un tecnico di prim'ordine e valori assoluti in alcuni ruoli, ma non in tutti. La considero perciò un gradino sotto in questa corsa a quattro per due posti, che continuerà fino al termine del campionato.
Chiusura sul mercato cinese, che allunga le mani anche sui talenti della Serie A. Mi chiedo come sia possibile che in una nazione che conta milioni di persone al limite della fame si buttino via soldi in questo modo, un comportamento amorale che chiama in causa la coscienza di questi personaggi. Se dobbiamo limitarci al calcio, dico allora che se la Fiorentina vende Kalinic pensa poco al futuro.
Al di là delle plusvalenze, la proprietà dovrebbe allestire una squadra da primi posti. Cedere il croato sarebbe un modo troppo "mercantile" di affrontare lo sport: alla fine nel calcio non giocano i soldi, e sarebbe difficile ritrovare un nuovo Kalinic, a patto di non spendere cifre altrettanto importanti.
(a cura di Giorgio Carlini)
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