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IL DRAMMA DEL PORTIERE

Perin, quelle lacrime in primo piano

Perin, quelle lacrime in primo piano

Il genoano Oscar della sfortuna: rottura del crociato, stagione finita

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GENOVA. Non è cosa di tutti i giorni, veder piangere un calciatore. Un momento così privato, intimo, intenso che le telecamere sparano in mezzo mondo in una frazione di secondo. Piange, Mattia Perin, perchè a 24 anni e con il ruolo di futuro Buffon a portata di mano un infortunio del genere, il secondo nel giro di qualche mese, rischia di tararti le ali, di toglierti sicurezze, di minare la tua autostima.

Ha avuto il tempo di fare una sola parata, Mattia. Ma che parata: un allungo prodigioso su maligno destro a giro di Dzeko. Poi la torsione innaturale del ginocchio, il dolore, la partita sospesa. E dopo soli otto minuti Perin, gli occhi lucidi e la rabbia impossibile da controllare, ha dovuto lasciare il posto a Lamanna.

Che l'infortunio fosse di quelli importanti lo si era capito subito, e lo stesso Perin, uscito sulle sue gambe, è poi scoppiato in lacrime una volta sedutosi in panchina. Si è fatto male al ginocchio sinistro, e il responso è stato terribile: rottura del legamento crociato anteriore e stagione, purtroppo, finita.

Ragazzo talentuoso quanto bersagliato dalla sfortuna, il portiere rossoblù. Che soltanto otto mesi fa, lo scorso 12 aprile era stato costretto a fermarsi nuovamente per la rottura del legamento crociato, quella volta del ginocchio destro. Allora ci vollero più di cinque mesi prima di rivederlo in campo. Adesso inizia un altro calvario, che obbligherà tra l’altro il Genoa, in questa finestra di mercato invernale, a ingaggiare un altro portiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web