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«Maicon non tornerà a Livorno: vuole restare in Brasile»

di Fabrizio Pucci
«Maicon non tornerà a Livorno: vuole restare in Brasile»

Parla l’agente Andrea Bagnoli: «Ha un’offerta dall'Internacional Porto Alegre, comunque la prossima settimana andrò da lui. Il Livorno? Può fare grandi cose»

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LIVORNO. Agente Fifa ed esperto di mercato, ex giocatore del Livorno e procuratore di Maicon. Andrea Bagnoli ha tutte le carte in regola per valutare il girone A della Lega Pro con riferimento agli amaranto.

Bagnoli, il campionato è riaperto dopo la vittoria del Livorno sull'Alessandria?

«Non lo so, però otto punti da recuperare, nove se consideriamo lo scontro diretto sfavorevole, sono tanti anche se tutti sappiamo che il Livorno ha accumulato questo ritardo a inizio stagione quando è stato falcidiato da infortuni».

Ora però ci sono due variabili indipendenti che possono cambiare tutto: la sosta e il mercato...

«La sosta è una grande incognita perché in serie C è la prima volta che ci si ferma per così tanto tempo per cui c'è da capire che cosa succede alla ripresa».

E il mercato?

«Secondo me si animerà nelle ultime due settimane. Per ora si andrà avanti così. Qualcosa cambierà quando la Lega Pro sarà a girone di ritorno inoltrato. Ecco perché trovo che la rimonta sia difficile anche se in tredici-quattordici partite può accadere di tutto».

Proviamo a fare il mercato del Livorno. Potrebbero uscire Bergvold, Dell'Agnello e Grillo...

«Il danese non ha reso secondo le attese. Simone ha bisogno di giocare e di ritrovarsi e secondo me fa bene a partire qualunque sia la destinazione. Anche Grillo è un po' ai margini. Sono situazioni che i dirigenti amaranto conoscono perfettamente».

Insomma, se si liberano tre caselle e Spinelli ha voglia, qui si può fare mercato, non crede?

«Sì. Secondo me in attacco il Livorno è a posto. C'è da fare qualcosa a centrocampo e in difesa».

Di Quinzio è uno dei papabili. Che ne pensa?

«Mi piace. È un buon giocatore di categoria. Può giocare in mezzo e anche esterno destro».

È il tipo di giocatore che serve al Livorno?

«Certo. Spinelli e Ceravolo non devono rincorrere grandi nomi, non sarebbero utili alla causa. Servono giocatori di categoria che sposino il progetto Livorno anche in vista di una eventuale partecipazione ai playoff. C'è da macinare fino a giugno».

A proposito di playoff. Quali chances avrebbe il Livorno?

«Da oggi a giugno posso cambiare mille cose. Una cosa è certa. Il girone B, quello di Parma e Venezia, tanto per intenderci, mi pare quello migliore sotto il piano tecnico. Lì c'è maggiore qualità. Nel raggruppamento del Livorno l'Alessandria l'ha fatta da padrona e le inseguitrici pure lasciando le briciole alle altre. Insomma, qui mi sembra che ci siano soltanto Alessandria, Cremonese, Livorno ad avere qualità».

Le big si rinforzeranno?

«L'Alessandria è già forte così. Ha un attacco prolifico e come tutte le squadre di Braglia non prende mai gol. Non credo che farà grosse cose. La Cremonese invece penso che farà un paio di acquisti. I ruoli? Secondo me metterà dentro un centrocampista e un difensore».

E il “suo” Maicon? Ormai è sempre più un oggetto misterioso.

«Dal primo gennaio è tornato ad essere un giocatore del Livorno a tutti gli effetti».

Ma...

«Ma per ora rimane a casa anche perché prima della fine dell'anno ha ricevuto un'offerta dall'Internacional Porto Alegre. A giorni dovrei risentire i suoi dirigenti. La prossima settimana vado in Sudamerica e vediamo il da farsi. Il ragazzo mi ha detto che preferisce aspettare gli eventi perché vorrebbe rimanere in Brasile».

Più comodo di Maicon, al Livorno fanno i suoi tifosi che hanno riacceso il fuoco della passione...

«Questa è la notizia più bella. La spinta dei tifosi del Livorno costituisce da sempre un valore aggiunto per la squadra. In questa fase del campionato loro possono essere determinanti».

 

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