Toscana
Dakar al giro di boa, tutti dietro a Peterhansel
Oggi si riparte dopo il giorno di riposo a causa delle fortissime piogge, dominano le Peugeot
Dopo la cancellazione della sesta tappa a causa del nubifragio, la carovana della Dakar sta riposando a La Paz, in vista della lunga volata fino a Buenos Aires. Oggi è in programma la tappa più lunga verso Uyuni dopo un percorso di 622 km, di cui 322 di prova cronometrata.
In seguito ai forfait di Al Attiyah, che ha danneggiato la sua Toyota contro una roccia e di Carlos Sainz, rotolato in un dirupo fortunatamente senza ferirsi, il raid arrivato al giro di boa sembra saldamente nelle mani delle Peugeot superstiti.Grande favorito adesso è Stephane Peterhansel, attuale leader della classifica generale, con 1’09” di vantaggio sul compagno di squadra Sebastien Loeb. «Sono contento di essere in testa alla classifica generale - spiega Peterhansel - ma ho sensazioni contrastanti. Da un lato sento di essere entrato in gara troppo lentamente, dall’altro abbiamo fatto alcuni errori di navigazione. Fortunatamente, non ci sono costati cari e ci ritroviamo in testa dopo avere disputato una settimana non brillantissima». Loeb, unico vincitore di due prove speciali, replica: «Sono soddisfatto del nostro bilancio a metà gara, le tre Peugeot sono in testa, il che è un ottimo risultato. Per quanto mi riguarda, non sono molto lontano da Peterhansel, quindi tutti i giochi sono aperti».
Grande ottimismo anche da parte di Nani Roma, altro ex motociclista vincitore nel 2014 con Mini, ora in gara con Toyota. Lo spagnolo e la sua Hilux, che pagano un ritardo di 5'35" su Peterhansel, sembrano al momento gli unici in grado di contrastare lo strapotere Peugeot: «In definitiva penso che sia stata una settimana molto positiva anche se è un’edizione molto difficile e la navigazione è molto complessa, si ha la sensazione di poter commettere un errore a ogni chilometro. Comunque io e Alex (il navigatore, ndr) stiamo lavorando molto bene e siamo tranquilli. A essere sinceri quando corriamo in quota facciamo fatica a star dietro alle Peugeot, perché hanno molta meno perdita di potenza e pesano molto meno. Aspettiamo quindi di correre ad altitudini inferiori. Sono comunque molto soddisfatto di trovarmi a cinque minuti dal primo, siamo quattro veicoli, ognuno in grado di vincere. Ma so che sarà una settimana molto dura e difficile, può ancora succedere di tutto».
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