Il Tirreno

Livorno

Vittorie e orgoglio: Livorno è la capitale italiana del nuoto

di Andrea Masini
Vittorie e orgoglio: Livorno è la capitale italiana del nuoto

In sette alle Olimpiadi, due medaglie e una pioggia di titoli bastano e avanzano per far eleggere il nuoto - livornese - sport dell'anno.

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LIVORNO. Due medaglie olimpiche e 7 labronici ai Giochi bastano e avanzano per far eleggere il nuoto - livornese - sport dell'anno.

7 BELLO. Il numero fa impressione: 7 persone (5 atleti e 2 tecnici federali...) sono un'enormità. Perché Livorno non è Roma, Torino o Milano, grandi città con un bacino d'utenza superiore al milione di abitanti. Livorno è un centro di circa 150mila unità e quindi tanto di cappello a Gabriele Detti, Federico Turrini, Sara Franceschi, Martina De Memme e Chiara Masini Luccetti (originaria di Calenzano, dal 2013 in forza al Nuoto Livorno), ma soprattutto a chi ha insegnato loro a nuotare.

Gabriele ha brillato sul cielo di Rio con due bronzi che valgono oro, la Franceschi è stata la più piccola dell'intera spedizione Italia Team (17 anni), Federico la conferma dopo Londra 2012 e le due ragazze, Martina e Chiara, l'esatta metà della 4X200 stile libero. Traguardi inverosimili, al pari di Stefano Morini (responsabile del centro federale di Ostia) e Stefano Franceschi (capo allenatore del Nuoto Livorno) nello staff tecnico azzurro. Roba da leggenda. Roba che durante l'estate ci ha fatto star bene ed esultare per la nostra livornesità esportata in Brasile.

LONDRA E EURO JUNIOR. Ma il 2016 del nuoto labronico ha espresso un'infinità di sfumature memorabili; pensiamo ad esempio agli Europei di Londra, anche lì forti di 5 atleti e due tecnici. Il massimo evento a carattere continentale che visto salire sul tetto d'Europa Detti nei 400 stile libero (e due argenti negli 800 e 1500), la convalida del bronzo di Turrini nei 400 misti (fu terzo pure a Berlino nel 2014), le finale della De Memme (400 stile libero), il debutto di Francesca Fangio e il 4° posto della Franceschi nei 200 misti. La stessa Franceschi che, alla vigilia della partenza per Rio, non si fatta mancare l'Europeo Junior di Hódmezovásárhely (Ungheria), strappando uno splendido argento nei "suoi" 200 misti.

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MORINI COACH DELL'ANNO. Nei successi di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti (il nipote) c'è anche il timbro del Moro. C'è tutta la sua esperienza, i suoi allenamenti scritti a lapis in maniera meticolosa. Grazie a questo Morini ha conquistato la palma di "Allenatore dell'anno" per la terza stagione consecutiva. E negli ultimi giorni è arrivato anche il titolo di miglior coach d’Europa. Ciliegina sulla torta di una stagiona davvero da favola per lui.

CAMPIONATO A SQUADRE. Il nuoto è uno sport individuale, ma un paio di volte all'anno lo spirito di squadra avvolge club, nuotatori, tecnici. Gara particolare, la Coppa Brema. Sentita. Che lo scorso 23 dicembre ha rincarato l'orgoglio di far parte del Nuoto Livorno: al termine di una giornata estenuante, infatti, la società del presidente Carlo Chelli ha sancito la qualificazione in Serie A1 sia con il team femminile che con quello maschile. E il merito è di chi è sceso in acqua, fiero della scritta che porta sulla cuffia: dal capitano Turrini a Matteo Ciampi (ragazzo in costante crescita, dallo scorso giugno sempre sul podio insieme a Paltrinieri e Detti...), fino ad Annachiara Bernardi, Francesca Bertotto (a gennaio volerà nel New Jersey con borsa di studio...), Filippo Dal Maso (gettone azzurro all'Energy Standard Cup), Martina Dini, Sara Franceschi, Chiara Masini Luccetti, Alessio Muri, Jasmin Pistelli, Beatrice Raspolli, Dario Verani, Susanna Negri, i nuovi arrivati Lorenzo Zagli, Stefania Pirozzi e Luisa Trombetti, e tutti coloro - grandi e piccini - che fanno parte di questa grande famiglia.

ACQUE LIBERE. L'ennesimo pezzettino di storia recente porta la firma di Dario Verani, primo italiano di sempre a laurearsi leader della Coppa Europa (circuito Len). Dopo la generazione che visto eccellere Samuele Pampana e Luca Ferretti, adesso i riflettori del nuoto di Fondo sono interamente puntati sul classe 1995, che a dicembre si è aggiudicato anche la "Rei e Rainha do Mar", staffetta disputata a Copacabana, in compagnia di Rachele Bruni (argento olimpico della 10km).

FANGIO PIU' NERI. A completare un'annata capolavoro, ecco le due gemme livornesi - pure loro nate e cresciute nelle vasche comunali, sotto la guida del Nuoto Livorno - da qualche anno di stanza a Treviglio e tesserate per il Team Lombardia. Più volte medagliste a livello assoluto, entrambe azzurrine nelle categorie giovanili, nel 2016 Francesca Fangio ha partecipato all'Europeo di Londra, mentre il 17 dicembre scorso la Veronica Neri ha messo le mani sul titolo italiano dei 50 dorso.

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