Gioco
«Abbiamo un debito coi nostri tifosi»
Il dg Armenia: «Lavoriamo per riconquistare la loro fiducia dopo la retrocessione»
LIVORNO. Il suo lavoro nel backstage amaranto è prezioso, costante e fondamentale. Interviene a 360 gradi, mantiene i contatti con il presidente e forma un terzetto importantissimo con il club manager Igor Protti e il direttore sportivo Franco Ceravolo. Sì, la scrivania amaranto di Paolo Armenia è diventata la base del Livorno.
E adesso, dopo un lungo periodo di delusioni e sofferenze per l'andamento della squadra, il direttore generale può respirare, anche se la strada è ancora lunga e siamo soltanto all’inizio di un percorso di rinascita.
«Questa squadra sta cercando di conquistare la fiducia della gente – ha detto Armenia dopo il 2-1 sull’Alessandria – attraverso un campionato importante. La distanza dal primo posto è ancora elevata, ma se continueremo su questa strada allora qualcuno dovrà preoccuparsi seriamente. L’entusiasmo del pubblico? Abbiamo l’obbligo di ripagare questa piazza e questa tifoseria dopo la brutta retrocessione dello scorso anno, dobbiamo continuare a lavorare con impegno, dedizione e rispetto».
Il ribaltone contro la capolista e il conseguente -8 dalla vetta sono stati due segnali importanti, due segnali che ovviamente non sono passati inosservati. Ed è da qui che il Livorno, dopo 12 risultati utili consecutivi, dovrà ripartire. «Quella con l’Alessandria è stata una vittoria importantissima sotto ogni aspetto – ha aggiunto Armenia – dalla classifica al morale, dalla dimostrazione delle nostre qualità alle risposte sul piano mentale. C’è soddisfazione, ma dobbiamo ancora lavorare molto per ridurre il gap. Spinelli? Ci segue, ci segue… Soffre da casa come tutti noi e si informa sempre su come vanno le cose».
E dopo il successo sull’Alessandria, ha preso il telefono e ha chiamato Marco Cellini per complimentarsi con lui. «Ha detto che verrà a trovarci presto», la conferma del bomber amaranto. La squadra lo aspetta, come Foscarini e i tifosi aspettano i rinforzi.
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