Il Tirreno

Livorno

la sfida vista da...

Acori vede amaranto «Livorno può vincere ma loro sono super»

di Gianni Tacchi

LIVORNO. L’impronta su quella promozione del 2009, gli occhi su questa Lega Pro. Già, perché Leonardo Acori – dopo i miracoli di Rimini e la stagione amaranto in B – ha girato ogni angolo della...

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LIVORNO. L’impronta su quella promozione del 2009, gli occhi su questa Lega Pro. Già, perché Leonardo Acori – dopo i miracoli di Rimini e la stagione amaranto in B – ha girato ogni angolo della vecchia serie C. E oggi, tre mesi dopo l’esonero e la delusione di Prato, aspetta i botti di Capodanno con Livorno-Alessandria. «In una partita del genere può succedere di tutto – spiega il tecnico – ma l’Alessandria è la squadra più completa di tutti e tre i gironi. Poi i grigi sanno che non perdere significherebbe fare un altro passo avanti verso la serie B, dunque mi aspetto grande attenzione. In ogni caso gli amaranto, in questo momento, possono battere chiunque. E un successo contro la capolista sarebbe il modo migliore per coronare la svolta».

Già, negli ultimi due mesi è cambiato tutto.

«Il Livorno è in grande ascesa e Foscarini ha trovato la quadratura del cerchio. All'inizio c’era da metabolizzare la retrocessione, c’erano tanti giocatori nuovi e c’erano anche molti infortunati, adesso invece gli amaranto sono allo stesso livello dell’Alessandria e della Cremonese. Anzi, l’Alessandria ha ancora qualcosa in più e infatti non ha mai perso».

Un gap da colmare nel mercato di gennaio?

«11 punti di distanza sono tanti, tantissimi. Io credo che il Livorno dovrà muoversi e intervenire in ottica playoff, perché quello sarà un altro campionato. E arrivare secondi in campionato sarebbe un bel vantaggio, perché permetterebbe di saltare la prima fase».

Il primo acquisto sarà Vantaggiato

«Lo conosco bene, l’ho avuto a Rimini e sono sicuro che farà la differenza».

Quanto è stato importante il ritorno di Igor Protti?

«Tantissimo. E personalmente ho molta stima anche di Ceravolo».

Lei e la Lega Pro: com’è finita a Prato?

«Preferisco non parlarne, sono rimasto allibito».

Comunque laggiù aveva ritrovato Tavano proprio dopo la stagione di Livorno.

«La stagione di Livorno… Sono sincero, c’è ancora un po’ di rammarico. Intanto a gennaio sbagliammo il mercato: dissi alla società che prendere Cellerino sarebbe stato un errore, ma non mi ascoltarono. Poi venni esonerato prima dell’ultima giornata con la squadra terza e già ai playoff, l’obiettivo stagionale. Oggi lo dico con orgoglio: su quella promozione c’è anche la mia firma».

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