Gioco
«Sapevo che sarebbe stata dura...»
Mister Foscarini dedica la vittoria ai tifosi e difende la retroguardia a tre
ROMA. Una poltroncina marrone, nell’angolino della sala stampa, diventa il paradiso per Foscarini. Raramente l’avevamo visto così stanco, stravolto da una partita. Il modo migliore per farlo riprendere è sedersi al suo fianco come tra vecchi amici, anche se manca un bicchierino.
Ce l’abbiamo fatta...
«Eh sì. Ma io lo sapevo che sarebbe stata dura, vi avevo avvertito giovedì che qui avevamo tutto da perdere. In settimana avevo parlato a lungo coi ragazzi per spiegare loro che serviva pazienza e invece...».
E invece?
«Troppa frenesia nel primo tempo. Voleva segnare subito e ci siamo innervositi perché non ci riusciva».
Quindi non è stato un problema di atteggiamento?
«No, stavolta no. Lo spirito era quello giusto. Però servivano giocate semplici e pazienza, qualità che invece ci sono mancate».
La svolta è stato il passaggio al 4-3-3.
«Con questo modulo abbiamo allargato il gioco, sono arrivati i cross, la squadra ha iniziato a muoversi meglio».
Ed è arrivata una vittoria pesante.
«Una vittoria che dedico a tutti i tifosi del Livorno».
Sa vero mister che noi la stimiamo.
«Certo. Ma...?»
Ma quella difesa a tre iniziale non ci ha mica convinto.
«Ho scelto di lasciar fuori Gonnelli perché diffidato e lo rifarei. In settimana avevo visto molto bene questa linea a tre».
Anche Rossini terzino?
«Anche Rossini terzino».(al.ber.)
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