Gioco
La storia del Livorno calcio diventa una mostra
Livorno, alla Biblioteca Labronica fino al 5 febbraio “Campioni e sport a Livorno” che sarà chiusa dallo spettacolo di Michele Crestacci su Armando Picchi, dal 6 febbraio appuntamento ai granai di villa mimbelli
LIVORNO. Sul tavolo allestito in Comune nella Sala delle Cerimonie fanno bella mostra di sé maglie d’epoca tra cui quella della stagione 1978/79 prestata dai discendenti di Cecchino Tozzi, lo storico magazziniere del Livorno. È la divisa con cui – grazie a un indimenticabile gol di Vitulano – fu espugnata l’Arena Garibaldi di Pisa il 22 aprile 1979. È Flavio Lombardi a illustrare con orgoglio ed emozione i cimeli portati dalla famiglia di Miguel – presenti la moglie Susana e la figlia Caterina – e anche da quella di Mondello rappresentata da Veronica, la figlia dell’indimenticato “Dondolo”. A seguire la presentazione c'è il mitico Renato Bellinelli, portiere degli Anni Sessanta.
Lombardi ha avuto questa idea brillante insieme al presidente del Coordinamento Club Amaranto Ivano Falchini. Poi ha trovato sponda nell’Amministrazione Comunale. L’assessore alla cultura Belais ne ha sottolineato la valenza: «Sport – ha dichiarato - è sinonimo di cultura, soprattutto in una città come la nostra che ha sfornato fior di campioni. Alla Biblioteca Labronica fino al 5 febbraio è possibile visitare la mostra “Campioni e sport a Livorno” che sarà chiusa dallo spettacolo di Michele Crestacci su Armando Picchi. Sarà il prologo a quella sul Livorno Calcio che sarà ospitata ai Granai di Villa Mimbelli in una delle location più prestigiose della città».
Il sogno di tutti è di trasformare la mostra provvisoria in un museo permanente come confermato dall’assessore allo sport Andrea Morini: «È il primo passo di un percorso che deve condurci all’istituzione del museo».
IL CONTRIBUTO DI IGOR PROTTI. Alla presentazione della mostra non poteva mancare Igor Protti nella triplice veste di ex calciatore, tifoso e attuale club manager: «Credo che per tutti - a partire dai giocatori – sia fondamentale conoscere la storia della società perché dentro quella storia ci sono gioie, dolori, emozioni. Sono convinto che questa mostra sarà un grande successo».
Sorride, Protti, quando gli viene ricordata la storica vittoria di Treviso: «Sono convinto che se tutti i livornesi che portarono via una zolla dallo stadio, la riconsegnassero per la mostra, potremmo ricomporre tutto il campo del Tenni». La mostra sarà nobilitata dalle maglie del Signore delle Reti (quella indossata proprio a Treviso e quelle con cui ha vinto i derby a Pisa), ma anche di Amelia (quella di Belgrado e del campionato del mondo) e da quella che Lucarelli indossò a Auxerre.
I CONTATTI. Il presidente del CCL Falchini ha fornito i riferimenti per la consegna dei reperti: «Contattatemi a archivanofalchini@gmail.com. Portate di tutto: non solo maglie, ma anche giornali d’epoca, abbonamenti, gadget e quant’altro».
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