Il Tirreno

Livorno

IL TECNICO ARANCIONE

«Se sfruttavamo quelle occasioni...»

Remondina: peccato quei primi 10’, ma loro sono una corazzata

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LIVORNO. Se gli amaranto hanno ingranato la marcia giusta, per la Pistoiese dopo 7 punti in 3 partite c'è da riassaporare il ko. Peccato perché l'approccio era stato buono con Minotti e Rovini che hanno provato a far male ma quando non concretizzi contro squadre del genere, è evidente che alla prima disattenzione poi vai sotto e non hai più la forza per reagire. Ed è esattamente quello che è successo. «Avevo detto in sede di presentazione - ammette il tecnico della Pistoiese, Gianmarco Remondina - che adesso che il Livorno va considerata una corazzata al pari di Alessandria e Cremonese: anche stasera lo ha dimostrato e si è vista quella che è la differenza di valori fra noi e loro. C'è un pizzico di rammarico perché si sa che queste partite possono anche girare in maniera inaspettata e l'aver fallito un paio di occasioni importanti e nitide nei primi 10' ci ha cambiato la serata. Non dico che avremmo vinto, però sarebbe stata un'altra partita e non le abbiamo sfruttate al meglio. Dopo aver subito il gol, è normale che ci sia un calo contro squadre del genere ma ripeto: potevamo sfruttare meglio il nostro inizio di partita». Match impalpabile da parte di qualche elemento, uno su tutti Gyasi. «L'ho tolto perché aveva mal di stomaco, già dal primo tempo - dice Remondina - Chiudiamo il girone d'andata a 23 punti che non è così male, vediamo di riaggiustare alcune cose e quella che aprirà il ritorno di venerdì prossimo con la Lupa Roma è per noi sicuramente più alla portata».

Saverio Melegari

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di Redazione web