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Il sogno del “Messi di Kirkuk”

Il sogno del “Messi di Kirkuk”

ROMA - Una favola con il lieto fine all'inizio e si spera anche alla fine: è la storia di un ragazzino curdo di 13 anni, grande talento da piccolo fuoriclasse del pallone e grande voglia di riscatto....

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ROMA - Una favola con il lieto fine all'inizio e si spera anche alla fine: è la storia di un ragazzino curdo di 13 anni, grande talento da piccolo fuoriclasse del pallone e grande voglia di riscatto. Il “Messi di Kirkuk” come è stato soprannominato, si chiama Yar Saeed e la sua storia, anzi Il sogno di Yar, che è quello di giocare in serie A in Italia, è diventato un film.

Il regista Roberto Manfredi ha raccontato la sua incredibile avventura in un documentario che è uscito in questi giorni a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, e poi sarà anche in Italia. Grazie al suo eccezionale talento calcistico, Yar, 13 anni, sogna di trasferirsi per sempre in Italia per giocare in serie A, possibilmente nel Milan di cui è tifoso, soprattutto dopo aver incontrato, durante le riprese del film, Cesare e Paolo Maldini e Franco Baresi.

Il film-documentario che racconta la sua avventura è stato prodotto da Ruggero Guanella, ingegnere valtellinese (diventato nel frattempo il suo tutor) che progetta grandi opere pubbliche in Kurdistan e che attualmente sta lavorando al consolidamento della diga di Mosul, in Iraq. Manfredi con la troupe ha seguito il piccolo Yar Saeed per oltre due mesi nel suo viaggio in Italia: Yar si è allenato per due settimane presso il Pavia, ha sostenuto due provini, ha conosciuto tanti ex giocatori ed è stato ospitato al Meazza e all'Olimpico.

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