La protesta
un altro DERBY
LIVORNO. Scaldaci tu, caro Livorno. In una serata da 5-6 gradi (ma per fortuna non è annunciato vento), una bella vittoria avrebbe l’effetto di dieci coperte e tre ponci. C’è una voglia matta di...
LIVORNO. Scaldaci tu, caro Livorno. In una serata da 5-6 gradi (ma per fortuna non è annunciato vento), una bella vittoria avrebbe l’effetto di dieci coperte e tre ponci.
C’è una voglia matta di tornare ad esultare tutti insieme. Dopo tre vittorie in trasferta e due pareggi in casa, è il momento di riprenderci il nostro stadio. Di fronte una Pistoiese che naviga in acque di confine tra i playoff e l’anonimato, ma che in trasferta ha già conquistato 10 punti. Che non sono pochi.
Ecco, per vincere stasera è fondamentale far tesoro degli errori commessi contro Pontedera e Tuttocuoio. Bisogna prendere possesso del centrocampo e vincerla lì la classifica. Bisogna dare adeguata copertura alla difesa, per farsi sempre trovare in sovrannumero nelle ripartenze della Pistoiese (nelle ultime 10 partite, solo una volta la porta di Mazzoni è rimasta immacolata). E bisogna attaccare con logica, cercando di allargare il gioco su Jelenic e Lambrughi quando è possibile, senza mai fermare il movimento senza palla per dare sempre soluzioni di passaggio al play Andrea Luci.
Al solito Foscarini ha alzato una cortina di fumo sulla formazione. Le notizie comunque sono due. La prima è che Lorenzo Gonnelli sta meglio ed ha il 90% di probabilità di riprendere la maglia da titolare (quindi torna in panchina Rossini). La seconda è che il Fosca andrà ancora alla ricerca della quadratura del cerchio con Venitucci. Fino a oggi il suo utilizzo da titolare non ha mai dato grossi risultati (anzi, spesso il centrocampo è andato in sofferenza), ma c’è la convinzione che questo ragazzo possa davvero regalare il salto di qualità nel gioco offensivo. Chiaro che lui si deve un po’ sacrificare, al pari degli altri due attacanti (che saranno Maritato e Cellini), perché altrimenti potrebbe rivelarsi dura supportare tre giocatori così offensivi.
Equilibrio, pazienza e carattere. Sono queste le tre parole d’ordine. Se il Livorno le rispetta, si può di nuovo blindare il Picchi. E scaldarsi il cuore.
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