Gioco
Su Fb il caso Pisa appassiona i tifosi amaranto
LIVORNO. Il campanilismo è anche questo. Sui social e sul nostro blog, ieri si sono scatenati i tifosi del Livorno: argomento, manco a dirlo, la crisi del Pisa. Che nelle ultime ore ha regalato nuove...
LIVORNO. Il campanilismo è anche questo. Sui social e sul nostro blog, ieri si sono scatenati i tifosi del Livorno: argomento, manco a dirlo, la crisi del Pisa. Che nelle ultime ore ha regalato nuove sorprese. Sembrava fatta la cessione della società da Petroni al gruppo capitanato da Corrado, e invece adesso la trattativa è di nuovo in alto mare. Una cosa è certa: entro stasera la famiglia Petroni dovrà trovare circa 1,4 milioni di euro per pagare stipendi e contributi ai tesserati per le mensilità di settembre e ottobre. Se questo non dovesse accadere, per il Pisa arriverà una doppia mazzata: una penalizzazione in classifica, da uno a tre punti, e il via libera ai giocatori che, messa in mora da tempo la società, a gennaio se vogliono possono svincolarsi gratis.
Chiaro che, vista la storica rivalità tra Livorno e Pisa, le disgrazie altrui fanno spesso felici i “cugini”. D’altronde è successo a parti invertite anche qualche mese fa, coi pisani ad esultare per la retrocessione del Livorno e Pinsoglio eletto come nuovo eroe.
Adesso i ruoli si ribaltano di nuovo. Il futuro del Pisa sembra nero come ha sottolineato anche il sindaco in consiglio comunale: «Ora – ha detto Filippeschi - non ci sono più i tempi per fare questa operazione. Ho espresso a tutti il mio rammarico, la mia sorpresa, il mio stupore. Ora incombe sulla società un futuro molto difficile. Però queste difficoltà potrebbero non interrompere la stagione sportiva. Stiamo valutando la possibilità come Comune se possiamo fare qualche azione per tutelare le nostre posizioni». Il sindaco ha anche spiegato un dettaglio molto importante sull’interruzione delle trattative avvenuta mercoledì: «Mi ha spiegato l’avvocato Polvani, legale dei Corrado, che i Petroni avevano apportato delle modifiche al contratto rispetto agli accordi presi e non hanno più accettato di tornare la testo originale».
Di certo gli addetti ai lavori tenteranno sino all’ultimo di ricucire i rapporti tra le parti. E tra gli “addetti ai lavori” c’è in prima fila Abodi, presidente della Lega di serie B. Agli occhi dei tifosi amaranto, è proprio Abodi il personaggio più inquietante di questa vicenda. Prima o poi anche lui dovrà spiegare molte cose.
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