Gioco
Labronica è di un altro pianeta senza storia il derby con l’Us
LIVORNO. Finisce con tutti i ragazzini, dell'una e dell'altra squadra, in campo per cercare di far diventare un po' meno "garbage time" quello che questo derby è stato dall'intervallo lungo in poi....
LIVORNO. Finisce con tutti i ragazzini, dell'una e dell'altra squadra, in campo per cercare di far diventare un po' meno "garbage time" quello che questo derby è stato dall'intervallo lungo in poi. Era nell'aria, per quanto successo in questi primi due mesi e mezzo di campionato, si sperava però che il campo smentisse perchè i derby sono sempre derby, come piace dire, e per qualche bella prova d'orgoglio giocata di recente dalla vecchia Unione.
Niente da fare, Labronica sembra sempre di più "condannata" a vivere una stagione di transizione o comunque una stagione quasi noiosa in attesa che arrivino i play-off: la partita dura poco più di un quarto, finchè gli amaranto riescono a non far correre la squadra di Bellavista e Bettini (alla fine il migliore dei suoi) ha mano felice. Ma già così è dura, diventa impossibile se Seminara (pedina insostituibile per Caverni) incappa nella serata peggiore da inizio campionato e se Mariani, ammirevole per il suo sacrificio difensivo su Gigena, perde però forse anche per questo molto del suo potenziale offensivo (2 su 9). Il tutto mentre dall'altra parte brillano Spinelli e Vaccai. All'intervallo lungo (28 - 51) la vittoria è già cosa fatta. E presto l'Us capisce, giustamente, che è meglio pensare al futuro. Labronica? Se anche Gigena, che di solito viaggia alla media di un punto al minuto può prendersi una serata di ferie (7 punti e 1 rimbalzo in 26’) senza che nessuno se ne abbia a male, viene solo da sperare che maggio arrivi presto.
Francesco Parducci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
