Gioco
È una Pielle infinita, ma il Don Bosco risponde
Serie C Gold. Niente poker per la Libertas che cade a Firenze
LIVORNO. Tengono il passo delle primissime Don Bosco e Pielle, brusco stop della rimonta Libertas a Firenze.
DON BOSCO. In alcuni casi vincere è l'unica cosa che conta. Non importa come, basta vincere. Meglio se con il bel gioco, altrimenti pazienza. E il Don Bosco, come suggerisce il punteggio (63-59, 20 di Schiano), stavolta ha scelto la via della pazienza, ma in maniera assolutamente intelligente. Si è sbattuto per l'intero arco dei 40', nonostante una valanga di errori ai liberi (11/28, 39%) e dall'arco (4/21, 19%), ha lottato su ogni pallone e alla resa dei conti ha strappato due punti di capitale importanza nella corsa al terzo posto, occupato dai cugini della Pielle (una partita in più). I ragazzi di coach Saibene sono attesi ora da un ciclo di tre sfide altrettanto delicate: sabato sera big match sul campo della capolista Empoli, giovedì 22 derby con la Pielle e il 30 dicembre recupero del derby con Libertas. Ne vedremo delle belle.
LIBERTAS. Il poker non arriva, la striscia vincente della Libertas nuovo corso si ferma a tre e la cosa può anche sorprendere un po', seppure vincere in trasferta non è mai facile per nessuno e contro nessuno. Il fatto è che il viaggio non sembrava fra i più difficili, sul campo di quell'Olimpia terz'ultima con solo 6 punti all'attivo e visto come si erano messe le cose al momento di andare al riposo lungo.
Ma nei secondi venti di gioco i gialloblù producono appena 22 punti il che già basterebbe per mettere a rischio qualsiasi partita, ma è sopratutto la difesa che non funziona, se è vero che Legnaia ha realizzato ben 18 punti in più della sua media stagionale, 77 contro 59. Peraltro, da casa Libertas arriva una chiave di lettura diversa, dando grandi meriti alla zona difensiva dei padroni di casa che ha costretto l'attacco gialloblu a un modesto 4/20 da 3. Ci può stare, anche se (vedi sopra) si può vincere anche tirando il 19% e anche se nella vittoria contro Altopascio la squadra di Pardini dalla lunga aveva tirato addirittura peggio (2/12, 17%), subendo però ben 14 punti in meno da una squadra oggettivamente più forte dell'Olimpia.
PIELLE. Per favore, non svegliateci. O, se proprio dovete farlo, cercate di farlo il più tardi possibile. Questo, più o meno, stanno pensando i tifosi (e forse non solo i tifosi) della Pielle, la squadra amatoriale, quella dove non si riscuote ma anzi in qualche caso si paga per giocare, quella dove si arriva in ritardo all'allenamento se prima c'è da lavorare. Nelle ultime tre gare (capolista Empoli e Prato in casa, trasferta a Fucecchio), Marco Mori, l'artefice primo di ciò di cui stiamo parlando, è riuscito a far segnare alla sua squadra 88 punti di media a partita. A metà gara erano stati 54, 52 e 51 in ordine cronologico, con gli avversari già a debita distanza. Terzo posto in classifica, + 3 (derby compreso) fra vittorie interne e esterne, una tifoseria che va crescendo intorno a quelli (pochi) che c'erano sempre stati, anche quando c'era da andare a Quarrata a cercare la serie D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
