Il Tirreno

Livorno

«Nella ripresa un altro film»

dall’inviato
«Nella ripresa un altro film»

Foscarini: in quell’abbraccio finale la riscossa del gruppo

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CREMONA. Foscarini, due partite al prezzo di una.

«Eh sì, ha ragione. Da dove partiamo?».

Andiamo con ordine. Primo tempo senza un briciolo di logica.

«Dopo il gol ci siamo disuniti. La squadra non è riuscita più a tenere il pallone, siamo andati in sofferenza in ogni reparto. Ma se subisce la difesa, vuol dire che sbagliano anche gli altri, a partire dagli attaccanti. Avevamo preparato la partita per non concedere loro cross dalle fasce, e invece ne sono piovuti a decine».

Poi l’intervallo e al rientro un altro film, un altro Livorno.

«Abbiamo ritrovato compattezza. E siamo stati bravi a sfruttare le occasioni, anche con quel pizzico di fortuna che altre volte ci era mancata».

Decisivo l’ingresso di Venitucci per l’evanescente Ferchichi.

«Avevo bisogno di un centrocampo più brillante. E Venitucci ha portato vivacità».

Che bello quell’abbraccio finale in mezzo al campo tra tutti i giocatori e la panchina.

«Concordo. Sono quei gesti naturali che non nascono d’improvviso, dietro c’è un lavoro duro ogni giorno per creare un gruppo forte e sicuro dopo la depressione derivata dalle ultime retrocessioni. Sono contento anche per i tifosi che ci hanno seguito e che non ci lasciamo mai».

Obiettivo secondo posto?

«Io non sono sicuro al 100% che l’Alessandria abbia già vinto il campionato...». (al.ber.)

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