Gioco
La gioca Pierino «Roma favorita, Milan più furbo»
Prati, grande bomber su entrambe le sponde «Decideranno le ripartenze: occhio a Lapadula»
A 70 anni Pierino Prati, con i suoi 100 gol nella massima serie indimenticato centravanti di Milan e Roma, è ancora in gran forma e segue con grande passione le scuole calcio Milan in Lombardia e Liguria. Per lui la sfida tra Diavolo e Lupa non sarà una partita qualunque, ma quella tra i suoi grandi amori calcistici.
Lei ha giocato con entrambe le casacche, facciamo un paragone tra i due ambienti. «Una differenza sostanziale: a Roma il tifo è più passionale, si parla di calcio tutta la settimana e c'era tanta gente anche agli allenamenti. Quando giocavo io i giallorossi non avevano grandi ambizioni ed era il derby la partita dell'anno, permetteva di prendere in giro i tifosi rivali per i mesi successivi. Un periodo splendido, che sarà celebrato con la presentazione di un libro che ripercorre i miei quattro anni giallorossi. A Milan è tutto più ovattato, il tifoso è più distaccato e tutto si riduce ai 90' di San Siro».
Lei ha giocato tante edizioni della sfida quale ricorda con più piacere?
«La prima con la casacca giallorossa: infilai una doppietta, una grande soddisfazione non tanto perché segnata al Milan ma per far ricredere l'allora presidente Buticchi che mi aveva venduto, nonostante non fossi d'accordo. Diceva che avevo "fatto flanella" nel girone di ritorno dell'ultimo torneo, quello perso a Verona, ed invece avevo la pubalgia. La verità è che quei 600 milioni gli servivano per pagare Pizzaballa e Bergamaschi, proprio al Verona».
Veniamo all'oggi, che pensa delle due squadre?
« I giallorossi sono squadra che mi affascina: Spalletti ha costruito un gruppo che quando è in giornata offre, con il Napoli, il calcio migliore del nostro campionato. Propone un gioco a trazione anteriore, molto offensivo, basato sul possesso di palla, finalizzato sempre alla ricerca della posra avversaria. Talvolta ha dei passaggi a vuoto, specie contro le piccole, che costano punti pesanti. Il Milan possiede valori tecnici inferiori, ma riesce, e non è un paradosso, a far punti grazie alle sue individualità. Montella è stato bravissimo a modificare il suo credo tattico, gioca come una provinciale: si chiude bene per poi far male con ficcanti ripartenze».
Che partita esce questa sera?
«Il canovaccio è chiaro, Roma all'attacco e Milan a difendersi con ordine, ripartendo in contropiede non appena possibile. Sarà importante anche il fattore campo, quest'anno all'Olimpico la Roma non sbaglia un colpo. Il Milan per portare punti a casa deve fare una partita perfetta sotto l'aspetto difensivo, ma secondo me almeno una rete la deve segnare. Potrebbe pesare l'assenza di Salah, fenomenale nel creare la superiorità numerica». Quali saranno i match winner?
«Nella Roma voto per Dzeko, un attaccante dal gol sempre in canna. Dopo un anno di difficoltà sta giocando un torneo super. In casa rossonera mi piace da matti Lapadula; è al top della sua carriera e sta confermando in A quanto di buono aveva fatto in cadetteria. Un giocatore che fa innamorare i tifosi; oltre a segnare tanto, mette il cuore in campo e non molla mai, anche se deve stare attento a non esagerare nel pressing, potrebbe renderlo meno lucido sotto porta».
Come finisce?
«Sulla carta la Roma è favorita, ma non sarà facile rispettare il pronostico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
