Gioco
La diga dell’Empoli tiene a Bologna
Destro ci prova, ma i padroni di casa sono poco pericolosi
BOLOGNA. Freddo, noia e poco calcio al Dall'Ara. Bologna e Empoli confermano l'enorme fatica a trovare la via del gol e servono ai loro tifosi una partita dal risultato congelato che non può soddisfare la gente, ma che alla fine è sempre meglio di una sconfitta, di questi tempi. Lo 0-0 appare comunque l'unico esito possibile per una sfida tra due realtà traballanti che rimangono appena sopra la linea di galleggiamento solo perché chi è sotto di loro sta peggio.
La partita tra quintultima e quartultima in classifica, per di più entrambe in spaventosa crisi realizzativa - per l'Empoli è la tredicesima senza reti, per il Bologna la quinta nelle ultime sei - non regala sorprese e praticamente nessuna emozione: lanci lunghi senza guardare, gioco spezzato e errori in fase d'impostazione sono il filo rosso fin dai primi minuti al Dall'Ara. E così, la nebbia della pianura padana che scende inesorabilmente attorno allo stadio è metafora di quel che si produce sull'erba.
I toscani, privi di Pucciarelli, hanno come piano d'attacco le sponde aeree di Mcheldlidze, oltre alla speranza di costruire qualcosa sull'asse sinistro Pasqual-Croce; i padroni di casa provano invece a sfondare al centro, ma non vanno oltre qualche sportellata di Destro con la difesa empolese schierata e qualche tiraccio da lontano. Proprio Destro però ha avuto un’ottima occasione nel finale: solo in area, ma il suo colpo di testa è finito alto.
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