Gioco
Foscarini gira pagina
«Non voglio più l’approccio molle di domenica. Fatemi vedere quanto valete»
LIVORNO. C’è la curiosità di «confrontarsi con una big per capire di che pasta siamo fatti», c’è la voglia di «testare la crescita con una squadra di vertice» e c’è la necessità di «fare punti per accorciare la classifica».
Cremonese-Livorno non è una partita come le altre, ma un test importante per intravedere il futuro amaranto e dare continuità ai progressi dell’ultimo mese e mezzo, dimenticando anche il blackout col Piacenza. «Il primo tempo di mercoledì scorso – ha detto Claudio Foscarini – non è stato positivo né come gioco né come interpretazione di alcuni ruoli. Stavolta mi aspetto un altro approccio, un’altra voglia».
Due sconfitte nelle ultime tre partite e qualche problema di formazione per la Cremonese: è l’occasione giusta per dare un segnale?
«Non mi fido del loro momento. La rosa è ricca ed è stata costruita per vincere il campionato, loro hanno grandi qualità e noi dovremo giocare a ritmi alti. E poi sono una squadra di personalità».
Quello che manca al Livorno per il salto di qualità?
«Quello che intravedo nella mia squadra, ma anche quello che va incrementato. Non siamo quelli di due mesi fa e siamo cresciuti sotto ogni aspetto, dalla rabbia alla voglia, ma possiamo fare di più».
Ritroverà Tesser, tecnico che ha incrociato tante volte…
«Sì, sta facendo un’ottima carriera e sono contento per questo. Ci conosciamo benissimo, siamo trevigiani e abbiamo giocato anche insieme nel Montebelluna (negli anni ’70, ndr)».
Come sta Gonnelli?
«Non è al massimo, vedremo nella rifinitura».
Venitucci non sta convincendo come mezz’ala…
«Ho visto tante partite in cui lui ha giocato in quella posizione ed è stato all’altezza. Deve essere più sereno, più tranquillo. Forse la sua interpretazione del ruolo non è stata giusta, non c’è bisogno di strafare».
Questo spalanca le porte a Ferchichi?
«Può essere una soluzione».
Jelenic e Lambrughi hanno speso molto in questo periodo: sulle fasce può esserci qualche cambiamento?
«L’esterno di centrocampo è il ruolo più dispendioso nel 3-5-2, d'altronde bisogna fare entrambe le fasi. Ma loro due stanno bene, anche gli ultimi test fisici l’hanno confermato. Devono essere più briosi quando si attacca».
Davanti rischia di restare ancora fuori Murilo?
«I suoi spunti possono essere micidiali anche a gara in corso, soprattutto fuori casa. Ma in attacco non ho ancora deciso, sicuramente non può non essere sottolineata la continuità di Maritato in termini di gol».
Intanto gennaio si avvicina…
«Faremo le nostre riflessioni e le nostre considerazioni, ma adesso conta solo pedalare. Spinelli? Abbiamo un appuntamento in questa settimana, non so se qui o a Genova».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google