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Da Liedholm ad Ancelotti fino a Capello Dall’Olimpico a S. Siro un amore a metà

La sfida tra Roma e Milan assomiglia tanto ad una «Neverending Story»; sono infatti 164 i confronti diretti andati in archivio finora, prendendo in esame soltanto la massima serie, che fanno di...

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La sfida tra Roma e Milan assomiglia tanto ad una «Neverending Story»; sono infatti 164 i confronti diretti andati in archivio finora, prendendo in esame soltanto la massima serie, che fanno di questo confronto uno dei più giocati del nostro calcio.

E' mancato in appena tre edizioni, nel 1951/52 (la Roma era in B) e nei due anni in cui il Diavolo giocò in cadetteria, l'80/81 e l'82/83.

Supremazia rossonera. Nonostante il Milan abbia vinto soltanto uno dei 7 confronti diretti più recenti il bilancio è tutto pitturato di rossonero. Spulciando i polverosi almanacchi si trovano infatti 72 successi del Diavolo, 41 morsi della Lupa e 49 pareggi.

Ed è proprio il segno X il più gettonato negli ultimi anni: ben 4 dei 7 incroci più recenti sono terminati in parità. In totale si sono viste 406 reti, bottino al quale il Milan ha contribuito con 232 centri, 174 quelli della Roma.

All' "Olimpico". Anche prendendo in esame esclusivamente le 81 sfide giocate nella Capitale è ancora il Milan a condurre nel computo delle vittorie, logicamente con margine più ristretto. I tifosi rossoneri hanno esultato 27 volte a fronte dei 24 squilli giallorossi. L'esito più frequente è però il pareggio, registrato in ben 30 circostanze.

Parità quasi perfetta invece per quanto riguarda le reti realizzate: 90-89 per il Diavolo. Il successo più largo della Roma risale al 3 maggio 1998, un perentorio 5-0 griffato da Candela, Paulo Sergio, Del Vecchio e Gigi Di Biagio, autore di una bella doppietta. Quello rossonero invece fa data 25 febbraio '90, si giocava al Flaminio, a capottare i giallorossi ci pensarono un'autorete di Tempestilli, Massaro ed una doppietta di Van Basten.

Doppi ex. - Tanti i giocatori che hanno vestito nella loro carriera entrambe le casacche, in tempo recenti ricordiamo Alberto Aquilani, Daniele Massaro, il "pendolino" brasiliano Marcos Cafu, Christian Panucci, ex allanatore del Livorno, il compianto Aldo Maldera e Pierino la Peste, al secolo Prati. Doppi ex li troviamo anche tra gli allenatori, e non si tratta di mister qualunque: Nils Liedholm e Fabio Capello, scudettato con entrambe le squadre. Ma quello che probabilmente ha lasciato più il segno è stato Carletto Ancelotti, che ha vinto su entrambe le sponde ed è tuttora amatissimo tra a Trigoria che a Milanello. Una citazione la merita anche il povero Agostino Di Bartolomei, bandiera della Roma che poi vestì anche la casacca del Milan.

A.G.

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di Redazione web