Gioco
«Siamo pronti al mercato Spinelli non si tira indietro»
Franco Ceravolo esigente: «Il peggio è passato, ma dobbiamo fare meglio La squadra? Alessandria e Cremonese non sono affatto più forti di noi»
LIVORNO. Le quattro vittorie e i quattro pareggi ottenuti dagli amaranto negli ultimi due mesi dopo il balbettante inizio di stagione sono un inno alla continuità, ma il direttore sportivo Franco Ceravolo è esigente. «Per la verità dalla partita con il Prato in poi avremmo potuto anche fare meglio, ma se penso a come abbiamo cominciato, abbiamo raddrizzato la barca e c'è da essere moderatamente soddisfatti».
È sicuro che il peggio sia passato?
«Sì. Abbiamo vissuto un periodo di disagio nell'organico a causa di quell'incredibile serie di infortuni che ha colpito nello stesso periodo giocatori dello stesso ruolo. Una cosa mai vista prima. Ora abbiamo recuperato alcune pedine importanti e siamo in serie positiva perché questa è una squadra competitiva».
Sì, ma quanto competitiva?
«Molto. Se prendiamo uno per uno i nostri giocatori non credo che siano inferiori a quelli di Alessandria e Cremonese. Sono certo che se non fossimo stati bersagliati dalla sfortuna saremmo molto più in alto perché il Livorno è una squadra attrezzata per disputare un grande campionato. Ora che siamo consapevoli della nostra forza vogliamo recuperare più terreno possibile».
Direttore, il primo posto è lontano tredici punti. Per lei è irraggiungibile?
«Ho visto la Reggina di Mazzarri salvarsi in serie A partendo da -11. Il campionato è ancora lungo e ci sono tanti scontri diretti e anche se il vantaggio dell'Alessandria è enorme tutto può ancora succedere. Mai dire mai. Di certo i grigi stanno andando a mille».
È inevitabile, però che si pensi ai playoff...
«Certo. E in quel caso sarà fondamentale arrivarci nelle migliori condizioni fisiche e mentali».
E soprattutto con l'organico rinforzato dal mercato di gennaio...
«Mi aspettavo questa considerazione. Un acquisto lo abbiamo già fatto. È Vantaggiato che tornerà a disposizione proprio nel 2017 e che fino a questo punto del campionato non abbiamo mai avuto. Un attaccante come lui in questa categoria farà la differenza».
Sa benissimo che però a questa squadra manca pure altro. E di certo anche in quale ruolo...
«Abbiamo idee chiarissime sul da farsi. Tra l'altro a gennaio ci sarà la sosta per cui avremo tutto il tempo per fare le nostre considerazioni. E queste ultime quattro partite del 2016 ci serviranno per fare ulteriori valutazioni. Al mercato non mi farò trovare spiazzato. Dobbiamo anche valutare le condizioni fisiche di alcuni giocatori, come per esempio Giandonato».
È vero, ma il guaio è che Spinelli sta vivendo un lungo periodo-no e non è un buon segnale in vista di gennaio...
«Sgombriamo il campo da equivoci. Spinelli tiene al Livorno. Di sicuro si aspettava un rendimento diverso dalla squadra che - torno a ripetere - è competitiva. Ma lui è comunque una garanzia».
In ogni caso per il Livorno il mese di gennaio è sempre stato un calvario...
«Intanto sappiamo come e dove mettere le mani. E non lasceremo niente di intentato. A gennaio ci sarà qualche movimento in uscita e in entrata».
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