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IL CASO

La sua partita? Macchè, solo panca

Bergvold ormai crollato nelle gerarchie di Foscarini, addio vicino

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LIVORNO. Poteva essere la sua partita, visto il ritmo così basso in campo e vista la scarsa brillantezza della manovra amaranto. E invece niente, non è neanche entrato e a Pontedera è rimasto in panchina per 90 minuti. Con la prospettiva della rescissione del contratto, un biennale firmato lo scorso agosto, sempre più concreta. Sì, ormai Martin Bergvold è un mezzo caso, un fantasma in un Livorno che per fortuna è tornato a correre.

Praticamente sparito dai radar amaranto, il centrocampista danese è diventato l’ultima scelta per Foscarini e in campionato si è visto solo quattro volte: una sola partita da titolare (in casa con il Renate), 83 minuti in totale in campo e la standing ovation con il Racing Roma distante anni luce. Con il Tuttocuoio, bloccato in difesa anche se sempre pronto a partire in contropiede con i suoi giovani, poteva essere l’occasione giusta per il rilancio, magari a partita in corso. A centrocampo, infatti, l’intensità era tutt'altro che alta, con il possesso palla amaranto sterile e i neroverdi non aggressivi come il Pontedera.

Bergvold è però rimasto ancora a guardare, tra una condizione atletica non buona e l’esigenza di ritrovare il miglior Venitucci, entrato nella ripresa per consentire a Jelenic di spostarsi sulla fascia destra e di sistemare le cose. Insomma, la seconda esperienza amaranto del danese si sta rivelando un flop. E l’addio a gennaio, nonostante le speranze estive di poter chiudere la carriera qui, si avvicina.

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di Redazione web