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La spunta la Roma tra i colpi proibiti

La spunta la Roma tra i colpi proibiti

Bufera su Lulic per una frase razzista rivolta a Rudiger

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ROMA. Il derby capitolino è ancora della Roma, che rimane a -4 dalla Juventus e, in attesa d'incontrare il Milan e poi proprio i bianconeri, può continuare a cullare il proprio sogno. Per la Lazio rimane la maledizione che ormai dura da tre anni e mezzo, da quando battè i cugini in quella finale di Coppa Italia le cui immagini sono state proiettate anche oggi sui tabelloni prima dell’inizio.

In ogni caso, è giusto che la Roma festeggi anche se non è stata una bella partita, nervosa e cattiva, con lo scarto di due gol che punisce in modo troppo severo Biglia e soci. Ora però il loro allenatore Simone Inzaghi dovrà spiegare certe scelte, come quella di rinunciare a un elemento fondamentale come De Vrij, a meno che il difensore olandese, provato per gran parte della settimana, non abbia ancora problemi fisici. Nella Roma Spalletti ha rispolverato quel 3-5-2 che utilizzava ai tempi in cui allenava l’Udinese ma la mossa di mettere Bruno Peres a “fare il Salah” ha funzionato solo parzialmente. Comunque il risultato promuove i giallorossi del ritrovato Strootman, autentico guerriero, e alla fine solo questo conta.

Fra i peggiori in campo bisogna mettere l’arbitro Banti, non solo per il rigore prima concesso (ha chiaramente indicato il dischetto) e poi “annullato” in collaborazione con l'assistente di porta Calvarese, che gli ha spiegato come Bruno Peres fosse stato atterrato da Biglia fuori area. Ma anche per la mancata ammonizione di Felipe Anderson dopo un chiaro fallo del brasiliano nel primo tempo, e per aver graziato Biglia dopo un intervento che all’argentino avrebbe dovuto procurare il secondo giallo. Ma c’è soprattutto l’episodio della rissa dopo il primo gol romanista: se andava cacciato Cataldi per aver tirato la maglia a Strootman, perchè non mandare via anche l’olandese che aveva provocato il laziale in panchina tirandogli dell'acqua? Inoltre nel parapiglia sono stati in tanti quelli coinvolti. Nervosismo che si è sprigionato anche qualche ora il derby, con il laziale Lulic che ci va giù pesante: «Rudiger già parlava prima della partita. Due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso fa il fenomeno». Successivamente Lulic si è pubblicamente scusato e la Lazio si è dissociata.

Banti non ha visto neppure una gomitata laziale a Bruno Peres e un mani in area di Strootman. La Lazio, nei primi 45’ ha cercato di fare la partita ma con solo due tiri di immobile. Nella ripresa Marchetti ha le sue colpe sul tiro da più di venti metri con cui Nainggolan ha segnato al 32’ la rete del 2-0. In precedenza, al 19’, la Roma era passata in vantaggio con Strootman.

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di Redazione web