Il Tirreno

Livorno

FOSCARINI CARICA LA SQUADRA

«Guai ripetere gli errori di domenica»

di Gianni Tacchi
«Guai ripetere gli errori di domenica»

Il tecnico nasconde la formazione e chiede più calma nella manovra

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LIVORNO. Ci siamo. Il tour de force di dicembre, con la media di una partita ogni cinque giorni, scatta oggi. Il ritardo dalle prime due non permette cali di concentrazione e impone di guardare avanti, ma sarà necessario anche voltarsi leggermente «perché il Tuttocuoio è una squadra simile al Pontedera». Parola di Claudio Foscarini, ma anche di altri esperti della categoria. «Sono due realtà piccole ma importanti – spiega il tecnico veneto – e ho trovato tante similitudini: hanno giocatori giovani, sono frizzanti, sanno chiudersi bene e ripartire. E soprattutto sono molto organizzate. In più giocheremo sul sintetico, dove il Tuttocuoio è abituato. Sicuramente dovremo far meglio rispetto a domenica scorsa, quando siamo andati a sbattere contro un muro».

Cioè?

«Abbiamo forzato troppo certe giocate, invece un muro può essere anche aggirato con pazienza. La troppa voglia di far risultato ci ha fatto perdere equilibrio e lucidità: dovevamo essere più intelligenti e girare meglio la palla a centrocampo, facendo salire loro e creando la superiorità numerica sulle fasce».

Sicuramente Venitucci ha sofferto.

«Poteva far meglio come tutto il centrocampo, in ogni caso so benissimo che lui rende di più dietro le punte».

Questo porterà Jelenic in mezzo?

«Il suo gioco si sviluppa meglio sulla fascia, però può giocare benissimo anche da mezzala per dare peso all’azione offensiva».

Rossini al posto dello squalificato Borghese?

«È una soluzione, con me ha giocato spesso lì, ma c’è anche Lambrughi per quel ruolo. Comunque l’assenza di Borghese dispiace non solo per l’apporto tecnico, ma anche e soprattutto perché nello spogliatoio è diventato un punto di riferimento importante».

Maritato può partire dall’inizio?

«Sta bene, vedremo. Prima avevo solo Cellini e Murilo, adesso c’è anche lui. E sono contento di avere questi “problemi” in ottica formazione, visti tutti gli infortuni di questi mesi».

Ma come gestirà le energie in questi dieci giorni?

«Valuteremo caso per caso: c’è chi come Marchi che può giocare ogni due giorni, ma c’è anche chi va in sofferenza. La partita più problematica sarà quella infrasettimanale con il Piacenza, visto che la squadra non potrà recuperare completamente. Comunque la condizione è buona e siamo pronti non solo per queste tre gare, ma anche per questo mese lungo e impegnativo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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