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«Dica dicembre...», sei visite per capire la salute del Livorno

Gianni Tacchi
«Dica dicembre...», sei visite per capire la salute del Livorno

Il match clou è in programma lunedì 12 con la Cremonese e prima di salutare il 2016 al Picchi arriverà la capolista Alessandria

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LIVORNO. Il gelo delle ultime ore non deve ingannare, perché oggi si apre un mese caldissimo per il Livorno. E sì, gli amaranto troveranno il loro futuro sotto l’albero di Natale. Sabato 3 dicembre partirà infatti un ciclo di sei partite, tre delle quali nel giro di una settimana, decisive per delineare obiettivi e ambizioni. E per capire quello che sarà il 2017 amaranto. Insomma, sciarpa, guanti e cappello fuori, emozioni e cuore caldo dentro. C’è chi crede ancora nella rimonta e fa i conti per poter riprendere l’Alessandria, sfruttando magari lo scontro diretto di venerdì 30 (ore 20,45 in casa). C’è chi invece ha abbandonato i sogni di gloria diretta e guarda la Cremonese, sperando di accedere ai playoff da secondi, con il privilegio di saltare il primo turno ed entrare in scena successivamente. La sensazione è che, visti i tredici punti di ritardo, la capolista sia su un altro pianeta e oggi pensare a un aggancio in vetta sembra quasi utopia.

È vero e fisiologico che prima o poi i grigi caleranno, ma in mezzo c’è anche la Cremonese e comunque il Livorno non dovrebbe più sbagliare. Missione difficilissima, in ogni caso la squadra lo sa e adesso nello spogliatoio – per la logica del “pensare partita per partita” – si guarda solo il secondo posto, visto anche lo scontro diretto di Cremona di lunedì 12 (sempre alle 20,45 per via della diretta Rai).

DICEMBRE CALDO. Il mese si aprirà sabato sera (fischio d’inizio alle 20,30) a Pontedera con il Tuttocuoio, squadra che ha interrotto una striscia di tre ko di fila e avrà qualche problema di formazione soprattutto in attacco. Poi il turno infrasettimanale (mercoledì 7 alle 14,30) in casa col Piacenza, la vera sorpresa di questo girone, e quindi la trasferta con la Cremonese dove il Livorno si sottoporrà alla visita più delicata sulla propria salute e sulle aspettative di bella vita in questo campionato di Lega Pro.

Insomma, non una settimana soft, ma il ritardo dalle prime due non permette passi falsi. E sarebbe fondamentale non sbagliare per arrivare con entusiasmo alle sfide con la Pistoiese (domenica 18 all'Armando Picchi alle 20,30) e il Racing cinque giorni dopo (venerdì 23 alle 20,30 a Roma), sulla carta meno pericolose. Ma come se non bastasse, prima di salutare il 2016 ci sarà la supersfida all’Ardenza con l’Alessandria, momento in cui il futuro del Livorno sarà sicuramente più chiaro. «Non dobbiamo guardare la classifica – hanno ripetuto Claudio Foscarini e alcuni giocatori amaranto nelle ultime settimane – bisogna pensare solo a noi e a vincere il maggior numero di partite, poi vedremo…».

INIZIO 2017 PIÙ SOFT. Un mese rovente, insomma, e un calendario più difficile rispetto alle due big, considerando proprio che il Livorno si troverà davanti a due scontr
i diretti nel giro di venti giorni. Dall’altra parte, però, l'inizio del nuovo anno sarà ricco di incroci meno pericolosi, con gli amaranto chiamati a un girone di ritorno con una media-punti decisamente più alta rispetto a quello d'andata. In mezzo la sosta invernale e soprattutto il mercato di gennaio, sperando di non trovarsi a febbraio con la solita rabbia nello stomaco.

Sarà fondamentale impostare la prossima sessione sul 3-4-1-2 (o sul 3-5-2), il modulo scelto da Foscarini per cambiare marcia. E sarà altrettanto importante inserire qualità tra il centrocampo e l’attacco, perché in ottica playoff – con partite secche da dentro o fuori – saranno decisive anche le giocate dei singoli. E oggi il Livorno non ha fantasia nel Dna.
 

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