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Scivolone Montecatini in una ripresa da incubo

Scivolone Montecatini in una ripresa da incubo

Lo stadio Mariotti sembra una pista di pattinaggio, i termali alla distanza non reggono il confronto con la Lavagnese anche a causa delle assenze

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MONTECATINI. Nella scivolosa pista di pattinaggio dello stadio Mariotti , la Lavagnese indovina la “sciolina” giusta, sorretta dalla “garra” della squadra umile, ma allo stesso tempo in possesso del bagaglio tecnico necessario per impensierire chiunque, specie se riesce a conservare l’invidiabile condizione atletica attuale. Il calendario forse ha aiutato la crescita dei liguri che non si trovano comunque lassù per caso, soli davanti a tutti e con l’attacco più prolifico del torneo.

E’ un gruppo intelligente, che ha avuto pazienza nel mettere alle corde un Montecatini indebolito fisicamente dal tour dei force di impegni (vedi coppa Italia e recuperi infrasettimanali) ed incapace di reggere l’urto contro una squadra che ha pressato chirurgicamente la decimata truppa termale, fino a costringerla alla resa. Perso il difensore Ferrari in avvio, senza capitan Vettori , Barbaro ed Arvia, con Bigoni poi sostituito , a mezzo servizio, il solito encomiabile Marino Taddeucci a fare la guerra davanti zoppo, la “banda Venturi” ha fatto quello che ha potuto. Qualche mugugno in tribuna per il poco gioco espresso dai padroni di casa ma onestamente , è quanto ha nelle corde l’orchestra biancoceleste in questo momento sotto il profilo dell’intensità.

L’avvio era sembrato incoraggiante da parte del Montecatini. Tuttavia la Lavagnese non impiegava molto a riordinare le idee colpendo un palo e successiva sfera che si stampava sulla riga di porta sulla conclusione di Repetto. La risposta locale era affidata all’incornata di Taddeucci . Gavellotti in tuffo, deviava la sfera in angolo. Ma l’orda ligure in inquietante completo nero , riprendeva gli assalti sfruttando le fasce e l’impalpabile resistenza degli esterni Ricci e Stampa.

Per fortuna e merito del Montecatini, Biggieri in uscita si faceva valere con Milianti a spazzare il resto lontano dall’area. La ripresa era da incubo per il club dell’Airone. Biggieri si rendeva protagonista di un intervento al limite del miracoloso, togliendo dal sette la palla sulla conclusione a colpo sicuro di Croci. Gambadori e Bartolini erano pressati costantemente ed indotti a sbagliare. Nemmeno l’ingresso di forze fresche nell’undici termale frenava la furia e l’impeto degli ospiti che comunque dovevano attendere una “topica” del pacchetto arretrato biancoceleste al 73 che consegnava a Croci un pallone facile da depositare nel sacco. Era il segnale della resa incondizionata dei montecatinesi, puniti mentre scendeva malinconica la sera dalla stoccata rasoterra di Currarino che chiudeva definitivamente i conti, Gli ultra termali, ammirevoli nell' incitare la propria squadra erano gli ultimi ad arrendersi; quando il signor Bitonti,ottimo direttore della contesa, fischiava la fine, il Montecatini era da tempo già mentalmente sotto la doccia.

Roberto Grazzini

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di Redazione web