Gioco
Cecina con un colpo respira ossigeno
Un sinistro di Santi consegna alla squadra tre punti Giù il San Gimignano. Iniezione di fiducia per i rossoblu
CECINA. Un sinistro di Matteo Santi, vent'anni, consegna al Cecina il successo nello scontro diretto con il San Gimignano e permette alla società di respirare ossigeno puro alla fine di una partita combattuta e brutta. Ieri, al "Loris Rossetti", i padroni di casa hanno vinto 1-0 firmando la rete al minuto 28 del primo tempo. L'attaccante rossoblù ha lottato in area e, in mischia, ha scaricato un rasoterra sul quale il portiere neroverde niente ha potuto. I tre punti sfilati dopo 95' sono una potente iniezione di fiducia. Il San Gimignano prova a sfondare sulle fasce, ma la retroguardia rossoblù chiude i varchi e limita i rischi. Al 18' Cionini respinge con l'esperienza e la gomma dei guanti una sassata dal limite di Camilli.
Senza Fabbri ed El Falahi, mister Luca Polzella chiede gli straordinari al centrocampo e all'attacco. Il Cecina sente il peso della posta in palio e, per questo, non trova le geometrie giuste. Sull'asse centrale il batti e ribatti è continuo, così come i campanili che si alzano uno dietro l'altro. Fino al gol di Santi, che gela gli ospiti e scolpisce il tabellino. La rete, per i rossoblù, è una liberazione. Al comunale, con la regola dei tre punti, anche il pareggio sarebbe inutile. Le sostituzioni in sequenza del San Gimignano confermano che la formazione di Gori vuole giocarsi il tutto per tutto e cercare almeno il pari. I padroni di casa, loro, ricominciano a tessere la tela e al minuto 11 conquistano una punizione che Nigiotti calcia a effetto sfiorando il palo. I senesi rispondono con un altro calcio da fermo, con Donati - classe 2000 - che tocca per Borri, ma l'incornata esce di poco. Il faccia a faccia si accende e l'arbitro, Giacomo Ravara, estrae il cartellino giallo per placare gli animi al momento in cui i contrasti diventano duri. Il tempo sembra non passare mai, con Nigiotti e ancora Borri capaci di impegnare i portieri. L'uscita di Pedroni per infortunio precede quelle di Bencini e Santi: tre sostituzioni che permettono all'allenatore rossoblù di blindare le retrovie e chiudere in cassaforte il risultato. I cinque minuti di recupero sono eterni.
Michele Falorni
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