Gioco
Lucchese più Forte schianta la Pistoiese e si rimette a correre
Dopo 10 anni gli orange tornano sconfitti dal Porta Elisa La crisi societaria non lascia strascichi sul rettangolo verde
LUCCA. Lucchese più forte di tutto. Della crisi societaria scoppiata in settimana, di mister Remondina imbattuto al Porta Elisa e di una Pistoiese che da dieci anni non usciva con le ossa rotte in casa dei rossoneri. Un derby iniziato subito nel migliore dei modi e concluso con la squadra proiettata in avanti. Una prova di maturità di una squadra più che mai unita al suo allenatore e capace di superare con cuore, carattere e determinazione qualsiasi ostacolo. Alla fine il 2-0 rispecchia fedelmente l’andamento di una gara, inspiegabilmente assai nervosa (due espulsi, uno per parte, e quattro ammoniti), che Nolé e compagni meritano senza ombra di dubbio di vincere. Gli arancioni? Non pervenuti. Vero, subiscono la doccia gelata del primo gol dopo 4’ ad opera del bomber rossonero Forte, sbloccatosi dopo 360 minuti di digiuno e giunto a quota nove nella classifica marcatori, e sono costretti a rincorrere per tutta la partita. Ma oggettivamente di tiri nello specchio e parate del giovane portiere rossonero non ne ricordiamo e le tre-quattro occasioni avute sotto rete non sono sfruttate adeguatamente dagli avanti orange con Rovini che spara un paio di cartucce alle stelle o decisamente fuori misura. E se tra i migliori degli ospiti appare il trentasettenne Colombo allora vuol dire che Remondina dovrà lavorare ancora parecchio per trovare la quadratura del cerchio. Pistoiese squadra senza cambio di passo, incapace di pungere sugli esterni per arrivare sul fondo e con qualche problemino di troppo là dietro.
Gol lampo. Il timore che quanto avvenuto in settimana (la società Coam, azionista di maggioranza, in concordato preventivo e il primo punto di penalizzazione comminato) possa ripercuotersi sul rettangolo verde è scongiurato dopo quattro giri di lancette. Il 4-4-2 predisposto in avvio da «Depardieu» Remondina - uno che al Porta Elisa non aveva mai perso sia in campo che in panchina - nulla può alla voglia di gol di Forte. Da attaccante vero spalle alla porta riceve palla, si gira, salta Priola e dal limite lascia partire un velenoso diagonale rasottera che fulmina Feola nell’angolo alla sua destra. Un gol che fa esplodere il Porta Elisa e regala una boccata d’aria pura a tifosi in appresione per le sorti del club. La reazione degli orange è immediata. Ma la ripartenza con splendida apertura per il liberissimo Colombo viene murata in area di rigore da un doppio intervento Dermaku-Cecchini che evitano il pari. Se si eccettua un tiro cross di Guglielmotti, che si stampa fortunosamente sulla parte alta della traversa, la reazione della Pistoiese risulta davvero sterile. Mentre cresce il nervosimo che porta, alla mezz’ora, il modesto arbitro De Remigis a cacciare dal campo il centrale brasiliano Neuton e la punta De Feo per reciproche scorrettezze.
In dieci uomini Remondina inserisce un difensore (Colombini) e passa al 4-3-2 mentre la Lucchese risponde con il 3-4-2 con il tandem Forte-Terrani pronto a colpire. Allo scadere della prima frazione Cecchini ha la palla buona per chiudere i conti, ma il suo diagonale dal vertice sinistro termina a lato.
Eurogol di Terrani. Nella ripresa sui piedi di Hamlili capita l’occasione per pareggiare dopo un errore in disimpegno di Espeche e Forte. Ma la conclusione del metronomo è debole e termina fuori. Gol sbagliato, gol subito. Passa un minuto (9’) e Terrani si beve in accelerazione dalla sinistra due difensori, converge al centro, entra in area, semina altri due centrali e lascia partire un diagonale che infila per la seconda volta Feola. Un eurogol che manda in estasi l’intero stadio. La Pistoiese inebetita smette di giocare e Merlonghi, Forte e Fanucchi sfiorano il tris.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
